PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

Home

Come raggiungerci Contatti Mail: venite.adoriamo@gmail.com
Venite adoriamo
La Parrocchia
L'adorazione
A tu per Tu
Le nostre preghiere
Testimonianze
Tabella adoratori
Regole e norme
Diventare adoratore
Archivio eventi

Adoriamo il Signore

Miracoli eucaristici
Preghiere di adorazione
Scritti sull'adorazione
Salmi di adorazione
Meditazioni
Luoghi di spiritualità
Canti
Adorazione on line

 

Storia del Pontificato

 

 

Storia del Pontificato

Papa Vitaliano

Fonte: Wikipedia

Vitaliano (morto il 27 gennaio 672) fu Papa dal 657 al 672. Nella controversia monotelita che imperversava all'epoca, Vitaliano agì con cauta riserva, trattenendosi dall'esprimere la condanna per il Tipo di Costante. L'episodio principale del suo pontificato privo di eventi fu la visita di Costante II a Roma; il Papa lo ricevette "con onori quasi religiosi", una deferenza che venne ripagata prelevando tutti gli ornamenti di ottone della città (perfino le tegole in bronzo dorato della cupola del Pantheon) e inviandoli a Costantinopoli. L'Arcivescovo Teodoro venne inviato a Canterbury da Vitaliano.

 

Fonte: Santi e Beati

 

Pochi anni prima della sua elezione, un duro conflitto aveva messo l’imperatore orientale Costante II (fiancheggiato da Paolo, patriarca di Costantinopoli) contro papa Martino I, che era stato poi mandato a morire esiliato in Crimea. Dopo il breve pontificato di Eugenio I (654-657), si elegge Vitaliano, che tenta di migliorare i rapporti con Costantinopoli, ma senza affrontare i dissensi dottrinali: annuncia, secondo tradizione, la propria nomina e riceve cortesi risposte. I patriarchi di Costantinopoli si considerano autorevoli almeno quanto i papi di Roma; e sono sostenuti dagli imperatori, padroni di buona parte del territorio italiano, inclusa Roma.

Sicché tutto quello che va bene al sovrano e al patriarca deve andare bene anche al Pontefice romano. Ora, Vitaliano non è un personaggio battagliero. Inoltre deve guardare anche ai cristiani d’Europa, e in particolare a quelli d’Inghilterra, che sono in crisi perché un’epidemia di peste ha decimato il clero locale. Insomma, evita di battersi per affermare l’unicità della dottrina e il primato della Sede romana. E accoglie anzi con onori l’imperatore Costante II, che nel 663 visita Roma. (Anche perché in Oriente è detestato un po’ da tutti, specie dopo che ha fatto uccidere il fratello Teodosio).
In Roma, l’imperatore Costante II “ricambia” gli onori togliendo al Papa l’autorità sulla diocesi di Ravenna (che è territorio imperiale), dopodiché organizza una sorta di saccheggio di Roma, portando via anche i bronzi artistici di palazzi e chiese. Si ferma poi in Sicilia, e qui – a Siracusa – viene ucciso da uno dei suoi soldati.

Col successore Costantino Pogonato (barbuto) papa Vitaliano trova una migliore intesa; Ravenna torna sotto l’autorità pontificia, e decide pure di convocare il VI Concilio ecumenico per ristabilire la pace religiosa (ma papa Vitaliano morirà prima che esso si riunisca). Questo pontefice riesce infine a ridare slancio alla cristianità britannica, che adotta la liturgia romana, sotto la guida di nuovi vescovi insediati da lui. Uno di essi, Teodoro, diventato poi arcivescovo di Canterbury, era originario di Tarso, in Cilicia (attuale Turchia), e nel suo episcopio insegnava anche aritmetica, astronomia e medicina. Vitaliano muore senza vedere risolti i contrasti con la Chiesa d’Oriente, e viene sepolto presso l’antica basilica di San Pietro.