PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

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Storia del Pontificato

 

 

Storia del Pontificato

Papa Teodoro I

Fonte: Wikipedia

Teodoro I fu Papa dal 24 novembre 642 al 14 maggio 649), è considerato greco, ma nacque in Palestina. Divenne cardinale diacono attorno al 640 e venne nominato cardinale da Papa Giovanni IV.

La sua elezione venne appoggiata dall'Esarca ed egli venne installato sul trono papale il 24 novembre 642, succedendo al breve regno di Giovanni IV. La caratteristica principale del suo pontificato fu il proseguimento della lotta contro gli eretici Monoteliti. Teodoro di rifiutò di riconoscere Paolo II come Patriarca di Costantinopoli, poiché il suo predecessore, Pirro, non era stato sostituito correttamente. 

Teodoro fece pressione sull'Imperatore Constante II perché ritirasse l'Ectesi di Eraclio. Mentre i suoi sforzi destarono poca impressione a Costantinopoli, fecero aumentare l'opposizione all'eresia ad occidente. Pirro arrivò per breve tempo ad abiurare la sua eresia (645), ma venne scomunicato nel 648. Paolo venne invece scomunicato nel 649; come tutta risposta Paolo distrusse l'altare romano che si trovava nel Palazzo di Placidia e mandò in esilio o fece imprigionare i nunzi papali.

Paolo cercò però anche di porre fine alla questione, assieme all'Imperatore, promulgando il Tipo di Constante, ordinando che l'ectesi venisse abrogata e cercando di porre fine alle discussioni sulla dottrina. Il decreto venne condannato, ma non da Teodoro, che morì prima di poter formulare la sua risposta, lasciando il suo successore, Papa Martino I, ad affrontare l'ira imperiale. Teodoro venne seppellito nella Basilica di San Pietro.

 

Fonte: Cronologia

Nato da famiglia di origine greca, il padre fu vescovo di Gerusalemme. La sua elezione fu espressamente voluta dall'esarca Isacco e la sua consacrazione avvenne il 24 novembre del 642.

Pirro però non si diede per vinto e tentò in un primo momento di convincere il pontefice, durante una sua visita a Roma, tanto che Teodoro I chiese spiegazioni dell'esilio del ex patriarca al nuovo patriarca Paolo. Ma le comunicazioni del tempo seppur lente, travalicarono anche il temporeggiamento cosichè l'impaziente Pirro decise di recarsi direttamente dall'esarca di Ravenna.

Teodoro I capì allora l'inghippo e dopo aver convocato un concilio in San Pietro fece scomunicare sia Pirro che Paolo il quale, diversamente da come si era presentato all'imperatore, quale sostenitore della teologia cattolica stava invece propagandando la fede monotelista.

Le diverse opinioni in tema teologico fecero sicuramente "tremare i polsi" all' imperatore ed al suo esarca Isacco di Ravenna anche perchè ad approffitare della situazione fu proprio Rotari , re dei longobardii il quale, nel 643 promulgò l' editto ( nda: detto appunto di Rotari) che definì l'assetto politico della penisola italica. L'impero d'oriente non trovò di meglio che condannare e ritirare il famoso editto dell' ectesi , sostituendolo però in maniera bizantina con un altro editto definito Typus . Quest'ultimo atto, in buona sostanza, se da una parte abiurava il precedente, dall'altra impediva il papa ad esprimere una propria opinione in materia teologica che dissentisse dal volere imperiale.

In altri termini: " la toppa fu peggiore della lacerazione". Teodoro però non vide la promulgazione di quest'ultimo editto, si spense il 14 maggio del 649 e fu sepolto in San Pietro.