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Storia del Pontificato

 

 

 

 

 

 

Storia del Pontificato

Papa Stefano III

Fonte: Wikipedia

Stefano III, fu Papa dal 1 agosto 768 al 24 gennaio 772. Nativo della Sicilia, giunse a Roma durante il pontificato di Gregorio III, salì gradualmente ai più alti uffizi, al servizio dei Papi successivi.

Alla deposizione dell'Antipapa Costantino II, Stefano venne scelto per succedegli. Sono conservate registrazioni frammentarie del concilio (aprile 769) nel quale venne completata la degradazione di Costantino, vennero apportati alcuni aggiustamenti alla procedura di elezione del Papa, e venne confermata la pratica della devozione delle icone (si veda iconoclastia). Le politiche del pontificato di Stefano sono oscure, ma inclini all'alleanza tra il papato e i Longobardi, piuttosto che con i Franchi. A Stefano successe Adriano I.

 

Fonte: Cronologia

Alla morte di Zaccaria avvenuta il 22 marzo 752 è succeduto il prete romano Stefano. Roma aveva impellenti necessità di qualcuno che regesse le proprie stesse sorti, stanti le pretese e le scorribande da parte di quasi tutti i condottieri ormai stabilitisi nella penisola italica con le proprie popolazioni.

Pertanto sembra che la stessa notte della morte di Zaccaria sia stato eletto Stefano, il quale prima ancora di aver ricevuto l'investitura lasciò le proprie spoglie su questa terra solamente dopo tre giorni, infatti morì il 24 marzo dello stesso anno.
Nel mentre non fu riconosciuta la sua celebrazione dai propri contemporanei, egli fu iscritto invece nel liber pontificalis, ingenerando una qualche confusione nella numerazione papale.

Le necessità dell'epoca, già sopra descritte, portarono comunque ad una altrettanto velocissima elezione : quella di Stefano II.

Nelle terre dei veneti la situazione permaneva estremamente ingarbugliata anche con il doge Diodato Orso Ipato, così come permaneva, del resto, in tutta la penisola italica.

ELEZIONE DI STEFANO II O III? UN GIALLO

Uno dei primi "gialli" della storia papale. La sovrapposizione dei nomi in pochissimi giorni, ovvero l'omonimia non dà certezza degli eventi. Ad ogni buon conto il liber pontificalis cita ambo i pontefici di nome Stefano e mentre il suo predecessore non ebbe tempo di cambiare il proprio nome per esclusive ragioni di tempo ( in effetti non riuscì ad essere consacrato), questo invece fu possibile al suo successore.

Infatti, dopo soli due giorni dalla morte di Stefano, il 26 marzo 752 fu eletto Stefano II, di origine romana. Con Stefano II nasce il pontificato vero e proprio e da qui in poi, attraverso il diritto canonico ai papi dovrà essere imposto un nome diverso dal nome proprio a "significare" la diversità tra l'esistenza temporale ed i poteri derivati da Dio.

La nomina imperiale tardò ad arrivare, non solo per la vera definizione pontificale, quanto per le continue diatribe tra i poteri temporali comandati da una parte da Pipino, dall'altra da Astolfo e dall'altra ancora da Liutprando, con l'aggiunta di Costantino V (ancora imperatore d'oriente). Longobardi, franchi, arabi, turcomanni e slavi stavano costituendo una vera e propria miscela esplosiva, sia dal punto di vista etnografico che etnologico. Ovvero le esplosioni demografiche, in eterna gara tra di loro; spesso omologate dai diversi poteri temporali entrarono spesso in contraddizione in seno alle proprie prerogative tribali, al di là delle diverse culture e dei propri interessi comunitari; così come le guerre "guerreggiate" erano divenute un tutt'uno assieme a saccheggi e temporanee conquiste accompagnate da tasse, balzelli, umiliazioni, frustrazioni e persecuzioni nei confronti delle popolazioni più indifese.

Stefano II al di la delle proprie origini fu sicuramente un personaggio che si rifece ai comportamenti ed alle volontà di SANTO STEFANO. Tra mille peripezie attraversò la penisola italica in lungo ed in largo incontrando ora l'uno ora l'altro dei regnanti i vari possedimenti, sempre nella totale visione di preservare i territori sotto l'influenza pontificia, sino ad arrivare a Monselice ( nda: anc'or oggi odierna cittadina in provincia di Padova) nell'intento di dirimere le vendette, le faide e le continue pretese provvenienti da una o dall'altra fazione.

 

Fonte: Wikipedia

Stefano III fu Papa della Chiesa Cattolica Romana dal 752 alla sua morte, avvenuta il 27 aprile 757. Nacque probabilmente verso il 714 o 715. I Longobardi avevano catturato Ravenna, capitale dell'esarcato dell'Impero Bizantino, nel 751, e cominciarono a fare pressione su Roma. Le relazioni erano molto tese alla metà dell'VIII secolo, tra il papato e gli Imperatori Bizantini della Dinastia Isauriana, l'Impero Bizantino stesso era anche alle prese con i Turchi: nessun aiuto arrivò quindi da Costantinopoli. Stefano si rivolse quindi a Pipino il Breve, Maggiore di Palazzo del Regno dei Franchi. 

Pipino colse l'opportunità di porre a Stefano una domanda: "Chi deve essere Re dei Franchi: colui che ne porta il titolo o colui che ne ha il potere?" Stefano concordò che chi deteneva il potere doveva essere Re dei Franchi. Pipino depose Childeberto III e i Franchi lo scelsero come Re.

Pipino invase l'Italia due volte per risolvere il problema posto dai Longobardi, e consegnò il territorio tra Roma e Ravenna al papato, ma lasciò i Re Longobardi in possesso del loro regno.