PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

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Storia del Pontificato

 

Storia del Pontificato

Papa Sisto I

Fonte: Wikipedia

Sisto I è uno dei primi vescovi di Roma o Papi (circa 115-125), si suppone che sia stato un sacerdote e un martire. Tutte le fonti gli assegnano un episcopato di circa 10 anni e lo collocano durante il regno di Adriano. Il suo nome, probabilmente di origine greca, potrebbe stare a significare che fu il sesto successore di San Pietro. Governò la chiesa in un'epoca in cui la dignità pontificia era un preludio al martirio. Apparentemente era romano di nascita, benchè come per altri Papi che lo precedettero, non si abbiano molte notizie sulla sua vita.

La tradizione vuole che come papa abbia disposto che il calice e la patena, che servono per la celebrazione dell'eucarestia, potessero essere toccati solo dai sacerdoti. Dalla sua morte tutti i martiriologi antichi lo venerano come martire, ma poiché non ci sono dettagli sul tipo di martirio che patì, né prove, è stato depennato dal Calendario Universale della Chiesa. Viene ancora celebrato come santo il 6 aprile

 

Fonte: Santi e beati

Verso la fine del suo regno anche l'imperatore Traiano ritenne di dover mitigare la propria politica persecutoria nei confronti dei cristiani, anche perchè l' "infamia" di essere cristiano serviva più spesso a risolvere faide politiche e famigliari che non a dirimere questioni religiose.
Questo clima di pseudo tolleranza, che non cambiò comunque i metodi e le persecuzioni, proseguì anche sotto l'imperatore Adriano il quale scrisse al proconsole d'Asia: "Se uno fa le sue accuse e dimostra che i cristiani operano contro le leggi, allora la colpa deve essere punita secondo la sua gravità. Ma se qualcuno si avvale di questo pretesto per calunniare allora ? quest'ultimo che deve essere punito".

In questa realtà nacque Sisto I, figlio di pastori romani, si presume sia assurto al soglio intorno al 115.

A Sisto primo si deve l'introduzione di molte norme di culto, tra le quali il divieto ai laici di toccare il il sacro calice e la patena (n.d.a : piattino di metallo dorato, argentato o di metallo nobile usato per la deposizione dell'Ostia consacrata) lasciando agli uomini di culto il privilegio di questi atti.
A Sisto I venne fatta risalire anche l'introduzione del triplice cantico "Sanctus" durante la celebrazione della messa (nda: tratto dal tardo latino mittere, mandare, inviare ... e soprattutto dalla formula finale del rito cristiano fondamentale della celebrazione eucaristica: ite missa est "andate, sei inviato!"), ma questo è dubbio, come è dubbia l' attribuzione, a Sisto, l'introduzione dell'acqua nella celebrazione del rito eucaristico e dell'acqua santa per le abluzioni ( n.d.a: queste ultime attribuite al suo predecessore, Alessandro I).

Viene celebrato come santo, ma dal Calendario Universale della Chiesa è stato depennato, perchè probabilmente non sub„ alcun martirio. La tradizione lo considera sepolto accanto al corpo di Pietro, come per altro tutti i predecessori ma, l'unica cattedrale dove ancora viene celebrato come santo è quella di Alatri (nda: cittadina in provincia di Frosinone).