PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

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Storia del Pontificato

 

Storia del Pontificato

Papa Simmaco

Fonte: Wikipedia

Simmaco fu Papa dal 498 al 514. Nacque in Sardegna, suo padre si chiamava Fortunato. Venne battezzato a Roma, dove divenne arcidiacono della Chiesa sotto Papa Anastasio II. Simmaco venne eletto Papa il 22 novembre 498. L'arciprete di Santa Prassede, Lorenzo, venne eletto Papa da una fazione dissidente con simpatie bizantine. Lorenzo venne appoggiato dall'imperatore Anastasio I, ma il Re Gotico Teodorico il Grande decretò contro di lui ed in favore di Simmaco.

Nel 501, il Senatore Festo accusò Simmaco di diversi crimini, ma il Papa si rifiutò di comparire innanzi al Re per rispondere delle accuse, asserendo che il governante secolare non aveva giurisdizione su di lui. Un sinodo convocato da Teodorico esonerò Simmaco, e Teodorico installò Lorenzo in Laterano come Papa. Lo scisma continuò per quattro anni, fin quando Teodorico ritirò il suo supporto a Lorenzo. In un sinodo tenutosi a Roma il 1 marzo 499, Simmaco aveva conferito a Lorenzo la Diocesi di Nocera, in Campania. Il sinodo ordinò inoltre che ogni ecclesiastico che cercava di ottenere voti per un successore al papato mentre il Papa era ancora in vita, o che riuniva conferenze o teneva consultazioni per quello scopo, doveva essere deposto.

Questo non soddisfece Lorenzo, Festo, o altri del partito bizantino, e molte altre accuse vennero mosse contro Simmaco, il quale le rigettò tutte, sulla base del fatto che nessuna corte secolare aveva giurisdizione su di lui. Alla fine, Teodorico, decidendo che i sostenitori di Lorenzo erano troppo pro-bizantini, fece rimuovere quest'ultimo da Roma, e l'opposizione a Simmaco venne bloccata.

Il Papa contribuì con grosse somme al supporto dei vescovi cattolici in Africa, che venivano perseguiti dai governanti dei Vandali Ariani. Egli inoltre aiutò gli abitanti dell'Italia settentrionale, che soffrivano per le invasioni barbariche.

 

Fonte: Santi e beati

La prima redazione del ‘Liber Pontificalis’ riporta al 19 luglio, la data di celebrazione di s. Simmaco papa, che governò la Chiesa dal 498 al 514. Non risulta che prima del secolo XV godesse del culto di santo, finché non fu inserito prima nel Martirologio di Usuardo e poi nel ‘Martirologio Romano’. Nativo della Sardegna, venne eletto il 22 novembre 498; consolidò i beni ecclesiastici e li chiamò benefici stabili ad usufrutto dei chierici. Riscattò tutti gli schiavi donando loro la libertà; gli venne attribuita la prima costruzione del palazzo del Vaticano.

I primi anni del pontificato furono scossi dallo scisma dell’antipapa Lorenzo (498-505), aggravato dal prepotente intervento del re ostrogoto Teodorico (454-526), che aveva in poca simpatia Simmaco e poi dai gravi disordini provocati da Festo e Probino, senatori romani, che portarono a saccheggi e delitti.

Conclusasi le controversie con l’antipapa e ormai riconosciuto come unico papa di tutti, Simmaco negli ultimi anni di vita, si poté dedicare all’opera di restaurazione morale e materiale della Chiesa Cattolica da lui guidata. Dopo tante tribolazioni e controversie, morì il 19 luglio 514, trovando nella pace del sepolcro, il rispetto finale per la sua persona e per la sua opera.