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Storia del Pontificato

 

 

Storia del Pontificato

Papa Sergio III

 

Fonte: Wikipedia

Sergio III (morto il 14 aprile 911) fu Papa dal 904 alla sua morte.

Romano di nascita, apparteneva alla potente famiglia dei Conti di Tuscolo. Successe a Cristoforo; il suo pontificato, per quanto se ne sa, fu rimarcabile solo per l'ascesa di Teodora e delle sue figlie. Sergio fece restaurare il palazzo del Laterano, che era stato danneggiato da un terremoto.

Sergio fu anche noto per aver riaffermando le decisioni prese contro Papa Formoso nel famoso "Sinodo del cadavere". Si spinse addirittura al punto di far porre una nota di lode sulla pietra tombale di Papa Stefano VII. Sergio dichiarò che le ordinazioni conferite da Formoso non erano valide, e richiese a tutti i Vescovi ordinati da Formoso di essere ri-ordinati. Fino a quel momento, i vescovi coinvolti avevano ordinato diversi altri ecclesiastici, e ciò provocò una certa confusione. La decisione di Sergio non venne mantenuta dopo la sua morte.

Sergio non fu ben considerato dopo la morte, e venne visto come un assassino ed un uomo immorale. Dopo di lui Anastasio salì al soglio pontificio.

 

Fonte: Cronologia

Nato da nobile famiglia Romana discendente dai conti di Tuscolo, avviato alla carriera ecclesiastica fu ordinato suddiacono da papa Marino, diacono da Stefano V ed infine vescovo di Cere da papa Formoso.

Il suo antagonismo filo-carolingio- franco lo portò a tradire la fiducia di papa Formoso fino a diventarne il primo antagonista ed il primo promotore della successiva causa intentata nel macabro "processo del cadavere", per la quale fu successivamente scomunicato ed esiliato da papa Giovanni IX .

Sergio III fu consacrato il 29 gennaio 904, dopo quasi 6 mesi di vacatio al soglio pontificio. La sua elezione fu fortemente voluta dal judice Teofilatto (braccio armato dell'imperatore Ludovico III di Provenza) che impose l'elezione grazie ai suoi poteri imperiali in quanto dux e magister militum nonchè sacri palatii vesterarius, in pratica un deus ex macchina dell'imperatore stesso che riuscì a rispolverare antichi diritti imperiali sull'elezione papale.

Con questo papa il periodo medievale fu definito "pornocratico" in quanto la lascivia dei costumi dettati e sfoggiati dalla famiglia di Teofilatto non ebbe paragoni nei secoli. Teofilatto sposò infatti una prostituta di alto rango: Teodora che in seno alla famiglia non seppe far di meglio che avviare allo stesso "mestiere" anche le due figlie Teodora e Marozia.

A denunciare questi fatti fu proprio Liutprando, vescovo di Cremona, il quale attribuì al pontefice di avere avuto una relazione con Marozia, dalla quale nacque il futuro papa Giovanni XI. Le trame a questo punto si persero nella leggenda. Il dato certo fu che alla fine Marozia finì con lo sposare Alberico di Spoleto (+ 917) signore di Camerino.

Gli intrighi tra pontificato e nobiltà italica portò Ludovico III a valicare nuovamente le Alpi al fine di riordinare la situazione cristiana ma questa volta trovò sul suo cammino il pluri sconfitto Berengario perenne aspirante alla corona di re ed imperatore di Carinzia ed Italia, questa volta molto più agguerrito. Ludovico III fu sconfitto a Verona, abbacinato ed esiliato nella sua patria. In questo turbinio di malvessazioni, di insidie, trame e congiure Sergio III spirò il 14 aprile del 911e fu sepolto nella basilica Lateranense.

Ad oriente, nel frattempo, si stava rafforzando sempre più la potenza dei califfi Abassìdi, in quel periodo era appena salito al trono Ya'far al Muqtadir (908-932) anch'egli un fervido sostenitore dell'islam con la spada ma di grandi vedute organizzative ed umanistiche dilui restano molteplici oper nell' Aragona di Spagna.