PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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Schemi per l’adorazione eucaristica nel tempo di Quaresima

Quinto schema

G. Rimasero in due:

la misera e la misericordia!  

In piedi 

Canto

Chi ci separerà

Chi ci separerà dal suo amore,

la tribolazione, forse la spada?

Né morte o vita ci separerà

dall’amore in Cristo Signore.  

Chi ci separerà dalla sua pace,

la persecuzione, forse il dolore?

Nessun potere ci separerà

da Colui che è morto per noi  

Chi ci separerà dalla sua gioia,

Chi potrà strapparci il suo perdono?

Nessuno al mondo ci allontanerà

dalla vita in Cristo Signore.  

Preghiera penitenziale  

G. Signore Gesù, tu che hai detto alla peccatrice:

«Ti è molto perdonato perché hai molto amato»:

Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!

T. Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!  

G. Cristo Signore, tu che hai detto all'adultera:

«Neppure io ti condanno, va' in pace»:

Christe, eleison! Christe, eleison!

T. Christe, eleison! Christe, eleison!  

G. Signore Gesù, tu che hai detto ai tuoi discepoli:

«Non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori»:

Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!

T. Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!  

Seduti  

In ascolto                                                                        

Gv 8, 1-11  

G. Dal Vangelo secondo Giovanni  

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.

Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.                                                    

Breve silenzio  

Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.

Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro:

«Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».                                                                                 

Breve silenzio  

E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.            

Breve silenzio  

Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo.

Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».     

Breve silenzio                                                                

L. «Allora i farisei e gli scribi gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala in mezzo, gli dicono: Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che cosa dici? Questo dicevano per metterlo alla prova, onde avere di che ac­cusarlo» (Gv 8, 3-6).

Che cosa rispose il Signore Gesù? Che cosa rispose la Verità? Che cosa rispose la Sapienza? Che cosa rispo­se la stessa giustizia contro la quale era rivolta la calunnia? Non disse: «Non sia lapidata» Si sarebbe messo contro la legge. Ma si guarda bene anche dal dire: «Sia lapidata!». Egli era venuto non per perdere ciò che aveva trovato, ma per cercare ciò che era perduto. Che cosa rispose dunque? Considerate che risposta colma di giustizia e insieme di mansuetudine e di verità. Dice: Chi di voi è senza peccato, getti per primo una pietra contro di lei (Gv 8, 7).

O risposta della Sapienza! Come li costrinse a rientra­re in se stessi! Stavano fuori, intenti a calunniare gli altri, inve­ce di scrutare se stessi; vedevano l'adultera, ma non la capivano [...] Se Gesù dicesse: «Non lapidate l'adultera!», verrebbe accu­sato come ingiusto. Se dicesse: «Lapidatela!», non si mostre­rebbe mansueto. Dica quel che deve dire colui che è mansueto e giusto: Chi di voi è senza peccato, getti per primo una pietra contro di lei. Questa è la voce della giustizia: «Si punisca la peccatrice, ma non per mano di peccatori; si adempia la legge ma non per opera di trasgressori della legge». Questa è veramente la voce della giustizia. E quelli colpiti dalla sua giustizia come da una grande freccia, guardando dentro di sé e trovandosi colpevoli, uno dopo l'altro, tutti se ne andarono (Gv 8, 9).

Rimasero in due: la misera e la misericordia [...]

Gesù poi dopo aver respinto gli av­versari della donna con la voce della giustizia, levando verso di lei gli occhi della mansuetudine, le chiese: Nessuno ti ha condan­nato? Essa rispose: Signore, nessuno. Ed egli: Neppure io ti condanno, neppure io dal quale forse hai temuto di essere condannata, per­ché in me non hai trovata nessun peccato. Neppure io ti condanno. Come, Signore? Favorisci il peccato? No. Ascoltate ciò che segue: Va' e d'ora innanzi non peccare più.

Il Signore condanna il pec­cato, non il peccatore.

(Agostino, Commento al vangelo di Giovanni 33, 5-6, in Opere di sant'Agostino, p. 706-710)

Breve silenzio  

Preghiera d’intercessione  

G. Rivolgiamo la nostra preghiera al Signore,

che si china sulle nostre ferite, ci rialza con la sua misericordia

e ci dona di camminare in una vita nuova.                                               

L. Fa' cose nuove, Signore.

T. Fa' cose nuove, Signore.  

L. Signore Dio, ti affidiamo la Chiesa. Riempila del tuo vero amore.

Vero amore è quando sa chinarsi sul mondo, quando sa guardare,

con infinita compassione, la fragilità umana e sollevarla.

T. Fa' cose nuove, Signore.  

L. Signore Dio, spesso ci presentiamo come una generazione del lamento. Ci comportiamo come se tutto fosse irreparabilmente compromesso e perduto. Tu ci inviti a riconoscere ciò che di nuovo oggi germoglia sulla terra. Apri i nostri occhi.

T. Fa' cose nuove, Signore.  

L. Signore Dio, i nostri giudizi affrettati e spietati stroncano coloro che ne sono investiti, come se la malvagità degli umani fosse insanabile. Ma tu, morendo sulla croce, hai svelato un amore che va al di là del tradimento e rinnova il nostro cuore.

T. Fa' cose nuove, Signore.  

G. Dio di bontà, che rinnovi in Gesù tutte le cose,

davanti a te sta la nostra miseria:

tu che hai mandato il tuo Figlio unigenito

non per condannare, ma per salvare il mondo,

perdona ogni nostra colpa

e fa’ che rifiorisca nel nostro cuore

il canto della gratitudine e della gioia.

Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.  

Acclamazione

Il Signore è la mia forza e io spero in Lui,

il Signore è il Salvatore

in Lui confido non ho timor,

in Lui confido non ho timor.

 

Benedizione.