PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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Schemi per l’adorazione eucaristica nel tempo di Quaresima

Secondo schema

G. Il mio cuore ripete il tuo invito:

«Cercate il mio volto!».  

T. Il tuo volto, Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto. (Sl 27, 8-9)  

In piedi  

Canto

O Luce radiosa, eterno splendore del Padre

Cristo, Signore immortale  

Sei tu che rischiari!

Sei tu che riscaldi!  

Sei tu che dai vita!

Sei tu che risusciti!  

Preghiera penitenziale  

G. Signore Gesù, nel tuo corpo risplende la luce di Dio

ma nella nostra carne abita la tenebra del peccato:

Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!

T. Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!  

G. Cristo Signore, in te si sono compiuti la Legge e i Profeti

ma noi non obbediamo alla tua Parola:

Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!

T. Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!  

G. Signore Gesù, tu hai compiuto l'esodo pasquale

ma noi non accogliamo la tua liberazione:

Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!

T. Kyrie, eleison! Kyrie, eleison!  

Seduti  

In ascolto                                                                       

 Lc 9, 28b-36  

G. Dal Vangelo secondo Luca  

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.  

Breve silenzio  

Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.

Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.                                                                                 

Breve silenzio  

Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.  

Breve silenzio  

Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».

Breve silenzio  

Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.  

Breve silenzio                                                                

L. Era necessario che gli apostoli concepissero con tutto il cuore quella forte e beata fermezza e non tremassero davanti all'asprezza della croce che dovevano prendere; era necessario che non arrossissero del supplizio di Cristo, né che stimassero vergognosa per lui la pa­zienza con la quale doveva subire le sofferenze della passione senza perdere la gloria del suo potere.

Così «Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, suo fratello» (Lc 9, 28), salì con loro su una montagna in disparte e manifestò loro lo splendore della sua gloria. [...]

Senza dubbio la trasfigurazione aveva quale primo scopo quello di rimuovere dal cuore dei suoi discepoli lo scandalo della croce, affinché l'umiltà della Passione liberamente subita non turbasse la fe­de di coloro ai quali era stata rivelata la sublimità della dignità na­scosta. Ma con non minore previdenza veniva fondata la speranza della santa chiesa, in modo che l'intero corpo di Cristo conoscesse quale trasformazione avrebbe ricevuto in dono e i membri si ripro­mettessero di partecipare all'onore che aveva rifulso sul capo del corpo. A questo proposito il Signore stesso aveva detto, parlando della maestosità della sua venuta: «Allora i giusti risplenderanno come il sole nel Regno del Padre loro» (Mt 13, 43), e il beato Paolo afferma la stessa cosa quando dice: «lo ritengo, infatti, che le sofferenze del tempo presente non sono paragonabili alla gloria futura che sarà ri­velata in noi» (Rm 8, 18). [...]

Pietro disse: «Signore, è bello per noi stare qui. Se vuoi, facciamo tre tende, una per te, una per Mosè, una per Elia» (Mt 17, 4). Il Signore non risponde a tale proposta, volen­do mostrare non che era cattiva, ma che era fuori luogo, perché il mondo non poteva essere salvato se non dalla morte di Cristo e la fede dei credenti era chiamata dall'esempio di Cristo a comprendere che, senza giungere a dubitare della felicità promessa, dobbiamo tuttavia in mezzo alle tentazioni di questa vita, chiedere la pazienza prima della gloria, perché la felicità del Regno non può precedere il tempo della sofferenza.

Leone Magno, Discorsi 38, 2-3. 5. SC 74, pp. 16-19 

Breve silenzio  

Preghiera d’intercessione  

G. Benediciamo il Signore che sul monte ha rivelato la sua gloria

e preghia­mo perché la sua luce irraggi nei nostri cuori.  

L. Contempliamo il tuo volto, Signore.

T. Contempliamo il tuo volto, Signore  

L. Signore Gesù, mentre pregavi sul monte, il tuo volto, divenne luminoso. Aiutaci a ricercare nelle nostre giornate silenzi in cui stare davanti a te.

E saranno luminosi i nostri volti. Ti preghiamo.  

L. Signore Gesù, il tuo volto si trasfigurò davanti a Pietro, che ti avrebbe visto sudare sangue nell'orto degli ulivi.

Tu hai sostenuto il ministero del nostro Papa Benedetto, riempi di luce e di grazia la sua vita e la nostra speranza. Ti preghiamo.  

L. Signore Gesù, troppe voci, troppo rumore, troppo chiasso, troppe parole invadono le nostre giornate. Sei tu la Parola da ascoltare.

Tu, il Crocifisso risorto. Ti preghiamo.  

L. Signore Gesù, tu non ci lasci nell'estasi del monte. La nostra terra, la nostra società, la nostra città sono i luoghi in cui abitare. Fa' che, dimoran­do nella pianura, non cancelliamo la visione del monte.

Ti preghiamo.  

L. Signore Gesù, noi oggi facciamo memoria davanti a te di coloro che hai chiamato alla vita contemplativa. I loro monasteri diventino casa accogliente per coloro che sono in ricerca del tuo volto. Ti preghiamo.

 

G. Sei salito sul monte

e il tuo volto è diventato raggiante.

La tua Parola ascoltata e meditata

ci renda luminosi

perché possiamo nella vita dare testimonianza a te,

ora e nei secoli dei secoli.

T. Amen.  

Canto

Chi ci separerà  

Chi ci separerà dal suo amore,

la tribolazione, forse la spada?

Né morte o vita ci separerà

dall’amore in Cristo Signore.  

Chi ci separerà dalla sua pace,

la persecuzione, forse il dolore?

Nessun potere ci separerà

da Colui che è morto per noi  

Chi ci separerà dalla sua gioia,

Chi potrà strapparci il suo perdono?

Nessuno al mondo ci allontanerà

dalla vita in Cristo Signore.  

Benedizione.