PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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  L'ANNUNZIO

 

 

Eran gocciate l’ore veritiere

d’oracoli e profeti sopra il mito

quando su d’una delle primavere

si chinò la parola d’infinito.

 

I secoli incontrarono la riva

a Nazareth, sull’ora di mattina,

e così, soavemente si compiva

dei veggenti parola mattutina.

 

Nel silenzio di semplice dimora,

in ascetica pace di preghiera,

la Vergine poneva su quell’ora

l’umil sua dolcezza messaggera.

 

Improvvisa un’ondata luminosa

e l’apparir d’un Angelo prostrato

sorpresero la prece fervorosa

e tutto fu d’un’estasi animato.

 

Fu l’angelo Gabriele: - Ave Maria -

a porgere saluto riverente

e d’allora fu l’uomo sulla via

della grazia celeste provvidente.

 

Presto aggiunse vedendola stupita:

- Il Signore è con Te e non temere.

Piena Tu sei di grazia sì infinita,

che se ne colma il Cielo nel godere. -

 

Vi fu d’intorno un palpito d’incanto,

un fulgido preludere al messaggio:

- La Madre Tu sarai del Figliuol Santo

il Cielo e l’universo è Suo retaggio.

 

Il Suo Regno è celeste, onnipossente,

e Gesù lo chiamerai il Divin Figlio. -

Non più serbato nel voler silente

quanto fu d’abaeterno nel Consiglio.

 

Ella Madre… se Lei sempre illibata,

e se donato a Dio il suo destino?

Ma l’angelo chiariva alla Beata:

- Discenderà lo Spirito Divino

 

e di potenza Sua sarai ombrata. -

Disse pur della sterile parente

che un figliuolo attendeva, consolata

dalla bontà di Dio onnipotente.

 

Sull’attimo di sosta si diffuse

del Cielo e del creato grande attesa.

Umilmente la Vergine profuse

Se stessa alla missione a Lei protesa.

 

- Ecco, sono l’Ancella del Signore -

Rispose genuflessa al gran mistero.

- Sia di me quant’hai detto del Suo amore

e pure in me si compia il Suo pensiero. -

 

Esultarono il Cielo e l’universo

alle dolci parole di Maria

e l’angelo volò nel cielo terso,

schiudendo all’uomo la celeste via.

 

E’ sempre a noi davanti quel cammino

pronto e chiaro per ogni buon volere

che si disseta al palpito divino

d’amore, legge e voce del dovere.  

 

 

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