PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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SANTO ROSARIO 

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IL SANTO ROSARIO

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Rosarium Virginis Mariae

Storia del Santo Rosario

 Santo Rosario in versi

"Faville nel Roseto"

di Stella Lomonaco Giugni

 

MISTERI GLORIOSI  

 

LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO

 

Raggiante nel sole la cupola aurata

dall’alto ingemmava la festa del tempio.

 

Flaventi sui canti di turbe e leviti,

primizie dei campi fluttuavano liete.

 

Con impeto, un tratto, repente uragano

passando riscosse.

 

Raggiunto il Cenacolo in turbine avvolse

la pavida quiete, che invasa fu scossa

da sibilo a tuono.

 

Seguiva improvvisa da un piovere arcano

la posa di lingue vermiglie a fiammelle

sugli Undici uniti alla Madre Divina,

nel chiuso consesso con preci e timori.

 

Lo Spirito scese co’ sette Suoi doni,

infuse l’ardore, sapienza e fortezza.

E presto gli Apostoli intrepidi e nuovi,

ricolmi di Spirito uscirono all’opera

su scale vermiglie all’ascesa nel tempo,

con mete nel Cielo.

 

Fu subito allora che più di tremila

s’unirono pronti da turbe i neofiti,

accorsi al fragore

e là convertiti da Pietro in fervore

in propria favella compreso da ognuno.

 

Sorgeva l’aurora novella di grazia

sull’iride sparsa dal detto divino:

“Verrà chi consola, verrà nuovo Amore”.

 

E venne lo Spirito, il vincolo sommo

tra Padre ed il Figlio.

 

Sul nodo dell’animo unito al divino

la pace sostava.

 

Affetti e pensieri d’Essenza colmati

si fecero arditi alla fede novella.

 

Svettarono cime

sorgenti dal crisma recante la grazia.

 

E fu che d’allora quei semplici e santi

diffusero i doni trasmessi a carismi

di fede crescente.

 

Immoti alla pesca gli ordigni sul lago,

divennero i fari alla pesca di luce

nel santo fervore.

 

L’attonito sguardo dei secoli proni

saluta il prodigio che in vel di mistero

le mani sacrate rinnovano eterno.

 

Nel Cielo dell’anima infondi purezza

o Sommo Paraclito,

e vita  e pensiero aleggiano al bene

coi doni che infondi.

 

E resta in noi sempre, chè tutto è celeste

là dove Tu sei.

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