PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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SANTO ROSARIO 

IN VERSI

 

IL SANTO ROSARIO

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Rosarium Virginis Mariae

Storia del Santo Rosario

 Santo Rosario in versi

"Faville nel Roseto"

di Stella Lomonaco Giugni

 

 

MISTERI GAUDIOSI  

 

 IL NATALE

 

Alta sui colli, trepida e sospesa

su fogli dai millenni ripiegati,

la storia riponeva la sua attesa

e si volgeva ai cieli dispiegati.

 

Allora si compiva il sommo evento

che, dal baluginar del primo raggio,

era stato nel centro del firmamento,

piegato sull’attesa del messaggio.

 

A Betlem da Michea profetata,

Betlem, casa del pane e di pastori,

c’erano per quell’ora designata

angelici concerti ed i timori.

 

La Vergine Maria e Giuseppe casto,

le creature di grazia celestiale,

mentre nel cielo s’apprestava il fasto

non trovarono un angolo ospitale.

 

La grotta, l’ombra, il freddo, lo squallore

furon l’abbraccio della Notte Santa,

ma con celeste Vita dell’Amore

luce sovrana fu sull’ombra infranta.

 

Presso la greppia, avventurata cuna,

canti d’angeli e doni di pastori

segnarono in quell’ora la fortuna

e l’inizio di tempi redentori.

 

Maria e Giuseppe, primi adoratori,

e l’angelica pace al buon volere

dischiusero dolcezze di fervori

e speranze in benefico godere.

 

L’umiltà fu la voce di potenza

ed il povero ostello un Paradiso,

all’uomo per quel trono d’indigenza

la dovizia del bene aveva arriso.

 

Così, Gesù in terra, l’Uomo Dio,

e l’uomo alla speranza al premio eterno,

s’unirono d’allora nell’avvio

per concedere all’uomo il ben superno.

 

E torna e resta e canta quel Natale

con la grazia divina in ogni cuore,

a mantenerla è vincere ogni male,

con offerta di bene e di dolore.

 

 

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