PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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SANTO ROSARIO 

IN VERSI

 

IL SANTO ROSARIO

Misteri della gioia

Misteri della luce

Misteri del dolore

Misteri della gloria

 

Rosarium Virginis Mariae

Storia del Santo Rosario

 

 

 

 Santo Rosario in versi

"Faville nel Roseto"

di Stella Lomonaco Giugni

 

 

NEL SENTIERO ALATO

 

 

HIC VERBUM CARO FACTUM EST

 

Dall’etereo all’angol romito

s’apprestaron festanti ne’ cieli

i silenzi dall’Angelo schiusi

con la grazia del Sommo Messaggio.

E vegliarono Casa e mistero

genuflessi al silenzio del Verbo.

E pur tacquero tempo e creato

all’ascolto d’assenso virgineo.

Qui s’incise al presente futuro

del  Vangelo la pagina eccelsa,

che sublima la Vergine eterna.

Qui dell’Ave v’è l’alba perenne

che disseta sul fior di preghiera.

 

Qui la fede tra fonti in mistero,

si vivifica al sacro squallore

e ci attenda nel cielo dell’animo

dispiegato su vie del portento.

Della sacra Famiglia il respiro,

tra silenzio, preghiera e fatica,

qui letifica in veli e drappeggio,

che i trent’anni con sguardo d’astanti

vi disposero taciti e fervidi.

Ci si trova noi stessi in Gesù

per noi vivo, Eucaristico e vero,

col suo Amore che in terra lo spinse.

Si ritrova la Vergine Madre

come noi tra faccende e premure,

Madre nostra che trepida attende

e ci mostra sua vita al cammino.

Ci sorride Giuseppe al richiamo

che di prece e silenzio è lo sfarzo

e qui pose solerzia e fatica.

 

In freschezza d’età, Egli Sposo

della Vergine Santa, Maria,

nel candore del Vergine vincolo

di Gesù qui fu padre e custode.

Qui si ascoltan parole soavi…

E se pur l’esegesi negasse

il prodigio che i secoli affermano

qui l’accerta con mistico accento

la Parola in sostanza celeste.

 

Al modello di Sacra Famiglia

qui si snoda ogni corso di vita,

e nel raggio del monito santo,

qui i singulti tratteggian dell’animo

nuovi passi di seguito al bene.

L’umiltà qui campeggia e ci sveste

d’alterigia e de’ cupidi intenti.

Le virtù qui costellan dall’apice

ed eccelse e perfette viventi,

qui c’invitano al bene supremo.

Qui si sente in un palpito alato

il fluir dei misteri divini:

la Presenza del Padre, del Figlio,

dello Spirito Santo Paraclito,

Trinità Sacrosanta, un sol Dio.

Con Gesù v’è dolcezza materna

della Vergin diletta del Padre,

della Sposa d’Amore Divino.

Si compì qui promessa dell’Eden

Nell’eterno portento: “M A R I A”,

e nel vel di Famiglia, Gesù

qui da un’alba redenti ci rese.

 

In quest’ambito i veli del Gaudio

si vestiron di tempo e di vita.

Da quest’ambito l’Ombre penose

si partirono al triste compire.

Su quest’ambito in luce la Gloria

aleggiò, annodando col Cielo,

nel modello di Sacra Famiglia,

ogni passo che vita sospinge.

Qui l’albore del Verbo Incarnato

con l’Amore Divino infinito,

in dolcezza di quindici pause,

ci disseta alle fonti sublimi.

Alla fede qui sorse il Rosario,

che fragrante alle porte del Cielo,

ci rinverdì alle supplici aiuole.

 

Con il Pater, l’Amor di Gesù

implorante e fidenti ci volle

al Suo Padre celeste e divino,

Padre nostro che ascolta e perdona.

E col Gloria del cantico eterno,

che a Betlemme all’angelico osanna

si ripose nel Cuor di Maria.

E con l’Ave che mistica inonda

di letizia e speranza gli oranti,

genuflessi all’eccelso cammino,

sull’aurora de’ secoli in piena,

noi cantiamo a Te, Madre Celeste:

Santa Maria, Madre di Dio

prega per noi peccatori,

adesso e nell’ora

della nostra morte. Amen.

 

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