PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

Home

Come raggiungerci Contatti Mail: venite.adoriamo@gmail.com
Venite adoriamo
La Parrocchia
L'adorazione
A tu per Tu
Le nostre preghiere
Testimonianze
Tabella adoratori
Regole e norme
Diventare adoratore
Archivio eventi

Adoriamo il Signore

Miracoli eucaristici
Preghiere di adorazione
Scritti sull'adorazione
Salmi di adorazione
Meditazioni
Luoghi di spiritualità
Canti
Adorazione on line

 

SANTO ROSARIO 

IN VERSI

 

IL SANTO ROSARIO

Misteri della gioia

Misteri della luce

Misteri del dolore

Misteri della gloria

 

Rosarium Virginis Mariae

Storia del Santo Rosario

 Santo Rosario in versi

"Faville nel Roseto"

di Stella Lomonaco Giugni

 

MISTERI GLORIOSI  

 

GESU' RISORGE

 

Bagnate d’argento schiarivano in luce

le tenebre in sosta alla notte del pianto.

Nel prato drizzava la primula il capo,

taceva il fringuello sul canto dell’alba,

la terra scoteva quel peso ferale,

Gesù risorgeva.

 

Divelta la pietra, dischiuso l’avello,

due Angeli accanto vi stavano a veglia.

 

Tre giorni di morte si giacque nell’ombra

il Corpo Divino.

 

Discese il Suo Spirito al Limbo pè giusti

che furon corona di gloria all’ascesa.

 

Sul vuoto sepolcro curvati i millenni

si vider novelli specchiati alla gloria.

 

La sindone e fasce col santo sudario,

piegati e loquenti di sangue e di morte,

d’arcano abbandono,

prodigio tessevan di vita riscossa.

 

Stupiti gli Apostoli al vuoto silente

mirarono inquieti.

 

Apparve Gesù.

 

Tornò dalla Madre, lo vide Maria.

 

Lo videro gli altri, pur quei della fuga

nell’ore di tenebre.

 

Lo vider, L’udiron fragrante d’eterno

nel vero in mistero, con luce alle piaghe,

in terra e celeste, visibile e arcano,

ed umile, eccelso, vivente, immortale.

 

“Fratelli” diceva agli attoniti Suoi,

fratelli redenti, fratelli di Cielo,

chè primo alla morte sofferta, patita

fu primo alla gloria e ne schiuse la via.

 

La morte che vaga nell’incubo arcano

sfuggita, temuta,

la soglia divenne d’eterno splendore.

 

La gloria, non quella degli apici umani

che al tempo è fulgore ma cade nel nulla,

la gloria, ch’è cuore del Cielo superno

respiro divino d’unisono canto,

nel palpito lieto di luce, festosa,

Gesù ci donava.

 

Ogni attimo è gloria serbata nel Cielo

se fede ed amore si tengono in via

con legge divina.

 

Sostienici al passo per essere al merito,

Signor della Gloria.  

 

    Indietro   Avanti