PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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SANTO ROSARIO 

IN VERSI

 

IL SANTO ROSARIO

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Rosarium Virginis Mariae

Storia del Santo Rosario

 Santo Rosario in versi

"Faville nel Roseto"

di Stella Lomonaco Giugni

 

 

MISTERI DOLOROSI  

 

CORONA DI SPINE

 

Così, come a sera su tenebre in onda,

s’accresce la furia di cupa bufera

man mano c’il buio si sparge d’intorno,

così nel pretorio pel truce infierire

cresceva lo scempio e la pena a Gesù.

 

Nel pallido viso, che in luce e dolore

fulgeva di grazia,

la fronte fu segno di perfido gesto.

Per Lui la corona di scherno da re,

chè Re s’era detto.

 

D’aculei pungenti un serto intrecciato,

sui biondi capelli, intorno la fronte,

divenne diadema tra caldi rubini

cadenti riversi,

schiariti al lavacro di lacrime tristi.

 

Poi lacero un manto di beffa scarlatta

e scettro di canna,

compiron lo scherno,

chè Re s’era detto.

 

Saluti beffardi, tumulto di folla,

frecciate blasfeme

codardo dileggio d’ignobili labbra

al detto “Ecce Homo”,

recinsero atroci tormento e dolore.

 

Inizio alla schiera d’innumeri martiri

col pregio supremo del serto di Re,

fu primo ed il solo

col segno nefando

che rese vigore e purezza al pensiero

dal seggio regale

divino, assoluto.

 

Sugli echi d’orrore, Gesù col perdono,

nel mesto silenzio d’immenso patire,

poneva lo scettro a conquista e riscatto.

 

E proni i millenni con tutte le schiere

levarono il grido: “A Te, salve d’onore!

Salve, Altissimo Re!”

Tu Re di mia vita,

mio Re, che sostenti l’intero universo,

accresci negli animi intenso l’amore,

così che siam colmi donandoci a Te.

 

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