PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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SANTO ROSARIO 

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IL SANTO ROSARIO

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Rosarium Virginis Mariae

Storia del Santo Rosario

 Santo Rosario in versi

"Faville nel Roseto"

di Stella Lomonaco Giugni

 

MISTERI GLORIOSI  

 

L'ASSUNZIONE AL CIELO DI MARIA SANTISSIMA

 

Sul vespero azzurro chiomato di viola

la sera posava l’abbraccio dell’ombra,

allor che d’un tratto la quiete fu scossa

dal velo d’argento d’un brivido in volo.

 

Passava l’ammanto di morto non cupo,

silente il corteggio ed il passo o la scia.

 

Andava al sacrario d’un’umile casa

con passo dissueto.

 

Estatica e bella, distesa  e rapita,

le mani congiunte, raccolta in preghiera,

la Vergine stava sull’ora immortale.

 

Convennero allora d’arcano richiamo

discepoli sparsi alla buona novella.

 

La morte dall’ombra

seguiva lo slancio dell’estasi eccelsa.

 

Stendeva la mano col gesto a ghermire,

ma presto traeva quel segno ferale,

e pur con sorriso nel cenno scarnito

mirava vaghezza mai vista mortale.

 

Osava e temeva, voleva e lasciava,

chè dolce fragranza teneva discosto

mortale volere.

 

E vinse l’Amore che trasse, che assunse

al Cielo beato la Madre Divina.

 

La morte in ginocchio raccolse l’ammanto

con gesto sereno, dissueto al suo fare.

 

Intanto che in Cielo era festa sublime,

d’accanto mestizia con pianto d’addio.

 

Smarriti, dolenti quei semplici e cari

posaron la Vergine al chiuso d’avello.

 

Non l’ombra dissolse

il tessere in gloria di Cielo e mistero

del puro assoluto dell’Arca divina.

 

Trascorsi tre giorni,

un d’essi non giunto con gli altri sull’ora,

pur volle veder le sembianze sì care.

 

Dischiuso l’avello, sol c’era il Suo manto

e rose con gigli d’un fresco celeste.

 

Due avelli, due vuoti ricolmi di gloria,

due archi celesti di fede e speranza.

 

Dischiuso quel primo da propria virtù,

fu l’altro vuotato da stesso volere

del Sommo Potere.

 

E pur come allora fur gli angeli in canto:

“Beata nel Cielo è assunta Maria”

a dare messaggio a’ presenti e futuri,

ai secoli eterni, alla storia, alla fede.

 

Recinser di veli la terra ed il cielo

l’eccelso segreto.

 

Poi luce del vero

col certo del domma su vette millenni,

fu dato alla fede.

 

Risorge nel cuore speranza sublime

mirandoTi assunta, Signora, alla gloria.

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