PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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A tu per Tu

Quindici minuti con Gesù  

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Non ti vergognare, povera anima! Ci sono in cielo molti giusti e tanti santi di prim’ordine che hanno avuto gli stessi tuoi difetti. Ma pregarono con umiltà e a poco a poco si sono liberati di essi. Perché “non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”, e perché “Dio non rifiuta mai un cuore umiliato e pentito. Il miglior dono per Dio è un cuore pentito”.

E non esitare neanche nel chiedermi beni spirituali e materiali. Salute, memoria, simpatia, successo nel lavoro, negli studi e negli affari. Andare d’accordo con tutte le persone. Nuove idee per i tuoi affari, amicizie che ti siano utili, buon carattere, pazienza, allegria, generosità, amore per Dio, odio al peccato… Tutto questo posso darti e ti do, e desidero che tu mi chieda , sempre e quando favorisca la tua santità e non si opponga ad essa. Ma in tutto devi sempre ripetere la mia preghiera nell’orto: “Padre, non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi Tu”. Perché molte volte quel che chiede una persona non conviene alla sua salvezza, ed allora nostro Padre gli concede altri doni che gli faranno maggior bene.  

E PER OGGI?

Che ti occorre?

Cosa posso fare per il tuo bene?

Se tu sapessi il desiderio che ho di favorirti. Ho dato da mangiare a cinquemila persone con solo cinque pani, perché ho visto che ne avevano bisogno. Ho calmato la tempesta quando gli apostoli mi svegliarono. Ho risuscitato la figlia di Giario quando suo padre mi chiese di farlo. Anche tu dovrai ripetere col profeta: “Chi si è rivolto al Signore e non è stato ascoltato?  

HAI ADESSO FRA LE MANI QUALCHE PROGETTO?

Raccontami nei dettagli.

Cosa ti preoccupa? Cosa pensi di fare? Cosa vuoi?

Come posso aiutarti?

Magari ricordi sempre la frase del salmista: “Quel che ci porta al successo non sono i nostri affanni. Quel che ci porta al successo è la benedizione di Dio. Raccomandati a Dio nelle tue preoccupazioni e vedrai realizzarsi i tuoi buoni desideri”.

Gli israeliti desideravano occupare la terra promessa. Mi supplicarono e lo concessi; David voleva vincere Golia, mi pregò e l’ottenne; i miei apostoli volevano che aumentassi la loro fede, mi chiesero questo favore e lo concessi con enorme generosità.

E tu… cosa vuoi che ti conceda?  

COSA POSSO FARE PER I TUOI AMICI?

Cosa posso fare per i tuoi superiori, per le persone che vivono nella tua casa, nel tuo quartiere, che trovi nel tuo cammino, per le persone delle quali dovrai rendere conto il giorno del giudizio? Geremia pregò per la città di Gerusalemme e Dio la colmò di benedizioni; Daniele pregava per i suoi connazionali ed ottenne che diminuissero molte loro pene.

E tu, cosa mi chiedi per i tuoi vicini di casa, per il tuo quartiere, per la tua regione, per la tua patria…?  

E PER I TUOI GENITORI?

Se sono già morti ricorda che è “un’opera santa e buona pregare Dio per i morti, perché riposino dalle loro pene”.

E se sono ancor viventi, cosa vuoi per loro? Più pazienza nelle loro pene, nei loro problemi di salute? Un carattere piacevole? Comprensione in famiglia?

Le preghiere di un figlio non possono essere respinte da chi, a Nazareth, per trent’anni è stato esempio di amore filiale.  

C’È QUALCHE FAMILIARE CHE HA BISOGNO DI QUALCHE FAVORE?

Prega per lui o per lei e io farò della tua famiglia un tempio d’amore e di conforto, e verserò a mani piene sui tuoi familiari le grazie e gli aiuti necessari per essere felici nel tempo e nell’eternità.  

E PER ME?

Non desideri da me grazie e amicizia?

Non vorresti fare del bene al tuo prossimo, ai tuoi amici, a chi ami forse molto, ma che vivono lontani dalla religione o non la praticano nel modo giusto?

Sono padrone dei cuori che, rispettando la loro libertà, porto dolcemente verso la santità e l’amore di Dio. Ma ho bisogno di persone che preghino per loro.

Nel Vangelo ho lasciato questa promessa: “Il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono”. Chiedimi per i tuoi familiari quel buono Spirito, che si ricordino dell’eternità che li aspetta, di prepararsi un buon tesoro in cielo facendo in questa vita moltissime opere buone e pregando ininterrottamente.

Lavorando per la salvezza della tua famiglia e degli altri non dimenticare mai la mia stupenda promessa del profeta: “Coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre”.  

SEI FORSE TRISTE E DI MALUMORE?

Raccontami.

Raccontami, anima sconsolata, le tue tristezze in ogni dettaglio.

Chi ti ha ferito? Chi ha ferito il tuo amor proprio? Chi ti ha disprezzato?

Dimmi se ti va male nel tuo lavoro e io ti dirò le cause del tuo insuccesso. Non vorresti che mi occupassi di qualcosa per te? Avvicinati al mio cuore che ha un balsamo efficace per tutte le ferite del tuo cuore. Raccontami tutto e in breve mi dirai che, come me, tutto perdoni e tutto dimentichi, perché “le pene di questa vita non sono comparabili con l’immensa gioia che ci attende quale premio dell’eternità”.

Senti l’indifferenza di persone che prima ti hanno voluto bene, ma che ora ti dimenticano e si allontanano di te senza motivo? Prega per loro.

Il mio amico Giobbe pregò per quelli che con lui sono stati ingrati, e la bontà divina li perdonò e li fece tornare alla sua amicizia.  

VUOI RACCONTARMI QUALCHE GIOIA?

Perché non mi fai partecipe di essa, come buon amico? Raccontami quello che da ieri o dalla tua ultima visita a me ha consolato e ha fatto sorridere il tuo cuore.

Forse hai avuto gradevoli sorprese. Magari sono sparite certe angosce o paure per il futuro. Hai superato qualche ostacolo, oppure, sei uscito da qualche difficoltà impellente? Tutto questo è opera mia, io ti ho procurato tutto questo.

Quanto mi rallegrano i cuori grati che, come il lebbroso guarito, tornano per ringraziare, ma molto mi rattristano gli ingrati che, come i nove lebbrosi del Vangelo, non tornano per ringraziare per i benefici ricevuti. Ricorda che “Chi ringrazia per un beneficio ottiene che gli si concedano degli altri”.

Dimmi sempre un “grazie” con tutto il cuore.