PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

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Storia del Pontificato

 

Storia del Pontificato

Papa Ormisda

Fonte: Wikipedia

Ormisda, nato a Frosinone, fu Papa dal 514 al 523. Sant'Orimisida era un vedovo e un diacono romano al momento della sua ascesa al trono papale. Suo figlio divenne Papa con il nome di Silverio.

Una delle prime preoccupazioni del nuovo Papa fu di rimuovere le ultime vestigia dello scisma Laurenziano a Roma, riaccogliendo nella Chiesa coloro che non si erano ancora riconciliati. Gran parte del suo papato fu dedicata a ricucire lo strappo che esisteva sin dal 484 tra Oriente ed Occidente a causa dello Scisma Acaciano. Questo era stato prodotto come risultato del tentativo di Acacio di Costantinopoli di placare i Monofisiti. La Chiesa di Costantinopoli venne riunita con Roma nel 519, attraverso la confessione di fede che viene detta Formula di Ormisida.

Nell'arte, Ormisida viene raffigurato come un giovane uomo con un cammello. Ormisida è il santo patrono dei palafrenieri e degli stallieri.

 

Fonte: Santi e beati

Il nome Ormisda deriva dal persiano. Latinizzato in Hormisdas, significa "buono". E’ un nome usato anche al femminile. Ormisda era un diacono nativo di Frosinone; era diventato diacono dopo esser stato sposato ed aveva un figlio, Silverio, che sarebbe stato a sua volta papa: un caso unico nella storia della chiesa. Ormisda fu consacrato papa il 20 Luglio del 514, fu eletto all’unanimità. Durante il suo papato Ormisda si impegnò molto nella composizione dello scisma con la chiesa d’oriente. 

Nei primi anni di pontificato di Ormisda lo scisma esisteva ancora solo per volontà dell’imperatore Anastasio I; infatti vivo lui restarono vani i tentativi del Pontefice di eliminare ogni contrasto. La musica cambiò con il nuovo imperatore Giustino che convocò a Costantinopoli un concilio, che condannò la dottrina di Eutiche per una piena adesione ai decreti di Roma. 

Giustino scrisse anche al papa pregandolo di inviargli dei legati per ristabilire l’unità religiosa. Essi furono accolti a Costantinopoli ed il patriarca sottoscrisse la cosiddetta formula di Ormisda, che considerava le 2 sante chiese (quella della vecchia Roma e della nuova Roma), come la stessa chiesa. Era il 28 Marzo del 519, lo scisma era concluso. La formula di adesione a Roma, e cioè quella di Ormisda (che è poi rimasta il punto di riferimento fondamentale tra le chiese di Oriente e quelle di Occidente), fu firmata da 2500 vescovi orientali. Ormisda si adoperò anche nel risolvere i problemi della cristianità occidentale. Ad esempio un gruppo di monaci sciiti volevano l’approvazione ufficiale della formula “Uno della Trinità è stato crocifisso”. 

Nel 521, dopo aver tentato di buttare acqua sul fuoco, Ormisda contrastò apertamente la formula, opponendole la frase: “Una delle tre divine persone ha patito secondo la carne”. Ormisda ebbe a che fare anche con l’ennesimo gruppo di manichei: furono giudicati e condannanti all’esilio. Ormisda morì a Roma il 6 Agosto del 523 e fu sepolto nella Basilica di San Pietro. Sant’Ormisda Papa e Confessore è il patrono di Frosinone.