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Storia del Pontificato

 

Storia del Pontificato

Papa Onorio II

 

Fonte: Wikipedia

Onorio II, nato Lamberto, detto Scannabecchi (Fiagnano, 9 febbraio 1060 - Roma, 13 febbraio 1130), fu Papa dal 1124 alla sua morte.

Nacque nel podere Castagnola, inserito nel territorio del castello di Fiagnano (che oggi non esiste più), nell’imolese. Fiagnano era situato tra le valli solcate dai torrenti Sellustra e Sillaro, ai confini occidentali della Romagna. Di umili e incerte origini, Lamberto venne però definito uomo dotato di grandi doti e capacità. L’abate di Monte Cassino affermò: “di ignorarne di chi fosse figlio, ma di saper solo ch’era pieno di dottrina da capo a piedi”.

Il castello di Fiagnano venne donato dai proprietari, i potenti Canossa, alla chiesa pisana nel 1077. Cosicché Lamberto, dopo aver intrapreso i primi studi a Imola, si trasferì a Pisa a perfezionare le proprie conoscenze nel campo della dottrina ecclesiale. Tornato a Imola, si distinse ben presto per le sue capacità, tanto da essere inviato come rappresentante diocesano alla corte papale di Gelasio II.

Conquistò la fiducia del Papa, che lo nominò vescovo di Ostia e lo creò cardinale. Il suo successore Callisto II lo nominò legato pontificio. In questa qualità Lamberto fu uno dei padri del Concordato di Worms (1122). Alla morte di Callisto II, le potenti famiglie dei Frangipane e dei Pierleoni pretesero ciascuna che venisse eletto il proprio candidato. Lamberto, sostenuto dai Frangipane, fu contrapposto a Tebaldo detto Boccapecora, appoggiato dai Pierleoni. La spuntò quest’ultimo, ma i Frangipane non accettarono la decisione, entrarono con la forza in Laterano e lo riempirono di botte. Tebaldo non ci pensò su due volte e si dimise spontaneamente. Morirà per le ferite pochi giorni dopo.

I cardinali, preso atto della rinuncia, conferirono il soglio pontificio a Lamberto: era il 15 dicembre 1124. Rimase famoso il suo commento, degno della migliore onestà intellettuale, secondo cui gli sarebbe stata più cara la mitria legittima di vescovo di Ostia a quella illegittima di Papa. La consacrazione avvenne il 21 dicembre di quell’anno.

I cinque anni e pochi mesi del suo pontificato trascorsero tranquilli nell’Urbe, dove i Frangipane controllarono tutto, pertanto Onorio rivolse tutti i suoi interessi alle questioni diplomatiche. Il primo problema che dovette affrontare il nuovo Papa fu l’elezione dell’imperatore Corrado Hohenstaufen a Re d’Italia fatta senza il suo assenso dall’arcivescovo di Milano, Giovanni di Crema. Per Giovanni arrivò la scomunica, e pertanto perse il suo valore la stessa incoronazione. Onorio II sostenne invece il duca di Sassonia, che nel 1125 venne eletto imperatore col nome di Lotario III (1075-1137). Un altro successo che il Papa riuscì a conseguire, fu quello di mediare coi turchi per ottenere la liberazione di Baldovino II, re di Gerusalemme.

La via diplomatica invece non riuscì con Ruggero d’Altavilla, duca di Sicilia, che nel 1128 sconfisse l’esercito pontificio e occupò militarmente il ducato di Puglia, già degli Altavilla, ma ora appartenente alla Chiesa. Il Papa dovette riconoscergli il diritto di eredità sul feudo e così Ruggero II divenne duca di Puglia, Calabria e Sicilia.

Durante il suo pontificato l'Ordine Premonstratense, e i Cavalieri Templari, ricevettero la sanzione papale. Onorio II fece qualcosa anche per la sua terra natale. Emanò una bolla in favore del vescovo d’Imola con la quale conferiva alla Chiesa imolese un vasto territorio, che comprendeva una ventina di castelli, diciotto pievi, molti monasteri e decine di grandi entità fondiarie.

Il nome di Onorio II era stato assunto nel secolo precedente (1061-64) da Pietro Cadalo, che non venne mai riconosciuto come Papa legittimo.