PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

Home

Come raggiungerci Contatti Mail: venite.adoriamo@gmail.com
Venite adoriamo
La Parrocchia
L'adorazione
A tu per Tu
Le nostre preghiere
Testimonianze
Tabella adoratori
Regole e norme
Diventare adoratore
Archivio eventi

Adoriamo il Signore

Miracoli eucaristici
Preghiere di adorazione
Scritti sull'adorazione
Salmi di adorazione
Meditazioni
Luoghi di spiritualità
Canti
Adorazione on line

 

Storia del Pontificato

 

 

 

 

Storia del Pontificato

Papa Onorio I

Fonte: Wikipedia

 

Onorio I (morto il 12 ottobre 638), fu Papa dal 625 al 638. Onorio divenne Papa il 27 ottobre 625, due giorni dopo la morte del suo predecessore, Papa Bonifacio V. La festa dell'Elevazione della Croce si dice sia stata istituita durante il suo pontificato, che venne marcato anche da notevoli imprese missionarie. Nel corso della sua vita Onorio favorì la formula proposta dall'Imperatore Eraclio, allo scopo di portare ad una riconciliazione tra i Monofisiti e i Cattolici, che sostenevano che Cristo aveva compiuto la sua opera di redenzione, come manifestazione della sua volontà come Dio-uomo. 

Per questo motivo, più di quarant'anni dopo la sua morte, subì l'anatema assieme ad altri eretici Monoteliti, da parte del concilio ecumenico di Costantinopoli nel 680. Questa condanna venne in seguito confermata da più di un Papa, in particolare Leone II, come è stato abbondantemente dimostrato dalle prove ineccepibili del contenzioso di Baronio e Bellarmino. Questo anatema divenne in seguito uno dei principali argomenti contro l'infallibilità del Papa, nella discussione che si sviluppò nel primo concilio vaticano del 1870.

 

Fonte: Cronologia

Fu consacrato a soli tre giorni dalla scomparsa del suo predecessore, in virtù del fatto che l'imperatore aveva delegato l' esarca di Ravenna ad assolvere il diritto di conferma ed Isacco dovrandosi fortuitamente a Roma nei giorni del Trapasso di Bonifacio V non impiegò molto a ratificare la nomina del nuovo pontefice. Onorio proveniva dalla nobile famiglia del console campano Petronio, colto e devoto alla religione cristiana riuscì a contraddistinguersi essendosi ispirato alla dottrina di Gregorio Magno. Fin da subito si rivelò un bravissimo amministratore, mecenate, molto sensibile ai bisogni dell' Urbe e dei suoi abitanti.

In quasi tredici anni di pontificato, egli riuscì a ricostruire l' acquedotto Traiano che dal lago Bolsena raggiungeva Roma , distrutto da Vitige, nonchè la connessione dello stesso acquedotto ad innumerevoli mulini collocati sul Giannicolo, oltre alla ricostruzione e l'edificazione di chiese e conventi o alla riconversione di tempi pagani.
Ma l'opera più grandiosa fu sicuramente il rinnovamento della basilica di San Pietro:
- le tegole del tetto furono sostituite con quelle del tempio di Venere in bronzo dorato ( dono personale dell'imperatore Eraclio);
-la confessione fu ricoperta da 187 libbre di argento;
-la porta mediana fu ricoperta d' argento per un peso di 975 libbre;
-sulla tomba dell' apostolo furono posti due candelabri sempre d' argento del peso di 272 libbre;
-il senato, ormai da secoli abbandonato fu trasformato in Curia e la chiesa intitolata a San Adriano.
Non andarono altrettanto bene le cose sul piano teologale.

Sul fronte occidentale, dopo aver puntato sul profondo cattolicesimo del longobardo Adaloado, questi fu assassinato dal cognato Ariovaldo di fede ariana e quindi si trovò scoperto nella Roma cisalpina. Ma la vera "guerra" arrivò dal fronte orientale e solo probabilmente per un fraintendimento nelle scritture latine di tipo bizantino.
Sergio, patriarca di Costantinopoli, su pressioni dell'imperatore Eraclio elaborò una nuova tesi teologica, non più monofisista ma monotelita, come fu definita ( oggi si potrebbe dire che erano cambiati i suonatori, ma la musica rimaneva la stessa, quanto ad eresie e disfacimenti). Alle teorie del patriarca si contrapposero, per l'ennesima volta quelle Trine del monaco Sofronio seri.

Sergio riuscì a far pubblicare dall' imperatore l' editto cosidetto dell' Ectesi (nda: mediante il quale venne vietato nell'uso eclesiastico delle espressioni "una o due Energie"- facendo quindi valere la volontà di affermare che il Cristo era l'unico Dio fattosi uomo e non il figlio di Dio). Onorio non capì in effetti la gravità delle affermazioni e considerata una diatriba di nessun conto scrisse una lettera a Sergio di Costantinopoli, affermando che in buona sostanza quella teoria era da ritenersi la stessa espressione del cristianesimo.

Nel 638 e nel 639 a Costantinopoli furono riuniti due sinodi, attraverso i quali fu invece sconfessato il modello monotelita e fu quindi sconfessata la lettera del pontefice che fu bruciata (nda: fu per altro il primo segno premonitore contro le eresie).
Onorio I comunque non udì le conclusione del secondo sinodo, spirò il 12 ottobre del 638 e fu sepolto in San Pietro. In suo onore, le porte del sepolcro di San Pietro recano l' iscrizione dux plebis.