PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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Quarta Meditazione  

Gesù, liberami dalla febbre delle cose terrene!

Gesù, appena uscito dalla sinagoga, si recò insieme a Giacomo e Giovanni, nella casa di Simone e di Andrea.

Or la suocera di Simone era a letto colpita da una grande febbre, e subito lo pregarono per lei.

Egli la vide a letto e, avvicinatosi, si chinò verso di lei e la sollevò, prendendola per la mano; poi comandò alla febbre e la febbre sparì, sicché, alzatasi all’istante, si mise a servirli.  

A GESU’

O mio Gesù, quando penso che tu in quell’Ostia consacrata sei lo stesso onnipotente Signore, che comandò alla febbre di quella donna di lasciarla all’istante e all’istante la lasciò, mi sento pieno di confidenza nel tuo potere e, come un povero febbricitante, ti prego di guarirmi!.

La mia febbre, lo sai, è l’attaccamento a questa terra ed a tutto ciò che è terreno. La mia febbre, per usare le parole del tuo servo Ambrogio, è l’egoismo, la lussuria, l’ambizione, l’iracondia.

Le cose materiali mi attraggono e mi distraggono. Vorrei pensare solo a te, ed ecco che esse mi disturbano; vorrei amare solo te, ma ecco che esse mi entrano nel cuore e ti rubano il posto.

È una febbre perniciosa che ho in gran parte ereditato da questa mia natura umana: «Peccatore mi ha concepito mia madre» (Salmo 50).

Ma tu puoi guarire la mia febbre come la guaristi in migliaia di Santi, innamorati in tal modo della tua santa Eucarestia che, instancabili, si trattenevano davanti a te giorno e notte, dimentichi del mondo, delle sue attrattive e fin di se stessi, pervasi dalla febbre eucaristica.

Suvvia, Gesù; un po’ anche a me di questa febbre: questa desidero, questa solo voglio.

Toglimi quell’altra febbre che è conseguenza del peccato e guariscimi, come guaristi la suocera di Pietro, cosicché anch’io possa all’istante servirti, tra la gioia dei fedeli, l’utilità della tua Chiesa e il sorriso degli angeli.  

A MARIA

O Vergine Madre, salute degli infermi, ho visto molte mamme vegliare pazientemente giorno e notte presso i loro figli febbricitanti.

È quello che chiedo oggi a te, Madre mia, piena di bontà.

lo sono un tuo figlio ammalato di una febbre che è diventata quasi cronica. Sono anni che la sento e cerco di curarla, ma senza profitto.

Questa terra, con le sue attrattive ingannatrici, le sue gioie caduche mi attira, mi infiamma fino al delirio, tanto che, pur vedendo ciò che è bene, ciò che devo fare, finisco per seguire il male, rendendomi schiavo della terra.

O Maria, ti prenda pietà del mio stato. Siimi madre paziente e premurosa. Assistimi, guariscimi… Dammi ali d’amore per volare, come angelica farfalla, verso il mio unico e vero bene, Gesù nel santissimo Sacramento dell’Altare.

PROPOSITO

Ascolterò le buone ispirazioni di Gesù che sono le medicine con le quali egli cerca di distaccarmi dalle mie malattie spiriturali.  

COMUNIONE SPIRITUALE

Vieni, vieni, Gesù mio, Nel possesso del mio cuore, Tutto infiammalo d’amore, onde viva sol per te. Come giunto al cuor ti stringo, o celeste e amato sposo, in te sol trovo riposo, nell’amarti sta il mio ben.