PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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Prima Meditazione

Se tu conoscessi il dono di Dio!

Giunse ad una città della Samaria, detta Sichar, vicino al podere che Giacobbe aveva donato a suo figlio Giuseppe, e dove era pure il pozzo di Giacobbe. Or dunque Gesù, stanco dal viaggio, stava così a sedere sull’orlo del pozzo. Era circa mezzogiorno. Venne ad attingere acqua una donna samaritana. Gesù le disse: - Dammi da bere. I suoi discepoli intanto erano andati in città a comprare da mangiare.

Ma la samaritana gli rispose: - Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me che sono samaritana? I Giudei non van d’accordo con i Samaritani. Gesù le rispose: - Se tu conoscessi il dono di Dio, e chi è Colui che dice a te: dammi da bere, tu stessa ne avrèsti chiesto a lui, e ti avrebbe dato dell’acqua viva.

La donna gli disse: - Signore, non hai con che attingere, e il pozzo è profondo: da dove prendi quest’acqua viva? Sei tu forse più grande di Giacobbe, nostro padre, che diede a noi questo pozzo, da cui attinse da bere lui, i suoi figli e il suo bestiame?

Gesù le rispose: - Chi beve di quest’acqua tornerà ad aver sete; chi invece beve dell’acqua che io gli darò, non avrà sete in eterno; ma l’acqua che gli darò diventerà in lui sorgente di acqua zampillante fino alla vita eterna.  

A GESU’

Mio amabile Redentore, io ti vedo realmente davanti a me, nel santo Tabernacolo, come sorgente di acqua viva, cioè di grazia, per le anime… ti vedo stanco di attendere… ti sento dire: - Oh, se tu conoscessi il dono di Dio!…

Mio adorato Signore, perché sono, dunque, così stolto da morire di sete, in un mondo tanto arido e pur tanto vicino ad una fonte così abbondante di grazia e di verità?…

Quando sarà che la mia mente comprenda l’ineffabile bontà di Dio nell’avermi dato questo immenso dono eucaristico?…

Potessi, Gesù, avere la fede della tua e mia Madre Maria!… beata perché credette…, o l’ardore serafico di Francesco di Assisi che qui, in terra, nulla voleva vedere se non il Corpo e il Sangue tuo!… o la sete di Gemma Galgani e di molti altri santi che non potevano chiudere occhio per la brama della S. Comunione!…

Mio Dio, mio Dio… che pozzo di miseria è questo mio cuore!… Ho perfino vergogna di alzare lo sguardo verso quell’ Ostia consacrata, trono di bontà… d’amore… e insieme di rimprovero severo all’ingratitudine dell’anima mia!…

Signore, pietà di me…

Ricordati della dolcezza usata a quella peccatrice di Samaria… e con la stessa paziente carità, guarda all’anima mia… dammi un po’ di quell’acqua viva che hai promesso… e fa’ che diventi fonte di virtù e di opere sante per la vita eterna!…

Cor Jesu, fons vitae et sanctitatis, miserere mei.. Cuor di Gesù, fonte di vita e di santità, abbi pietà di me.  

A MARIA

O Madre mia dolcissima, a Lourdes comandasti a Bernardette di scavare la terra… Essa lo fece… e ne sgorgò acqua benefica per ogni male spirituale e corporale…

O Mamma, se l’acqua naturale da te benedetta produce tanti prodigi, che non dovrà essere di quella fonte misteriosa che è il sacro Tabernacolo!… Aiutami tu a crescere e a perseverare nel desiderio di Gesù Eucaristico, a meditarlo, a scavare nei suoi ricchi tesori…

So bene che tu desideri ardentemente che sia amato. Lo comandasti ai piccoli di Fatima…

Fa’ dunque che trovi anch’io la sorgente prodigiosa che sia sicura medicina ai miei mali spirituali e corporali…

Maria, Mater divinae gratiae, ora pro me!… Maria, Madre della divina grazia, prega per me.  

  PROPOSITO

Proporrò di stare davanti al Santissimo Sacramento col più grande raccoglimento. Non dirò parola con nessuno, non guarderò che al Tabernacolo o, se è esposto, all’Ostensorio. Vedrò Gesù come al pozzo di Sichar… Lo sentirò chiamarmi e dirmi: - Figlio, dammi da bere, ho tanta sete, sete di anime!  

COMUNIONE SPIRITUALE

Vieni, vieni, Gesù mio, Nel possesso del mio cuore, Tutto infiammalo d’amore, onde viva sol per te. Come giunto al cuor ti stringo, o celeste e amato sposo, in te sol trovo riposo, nell’amarti sta il mio ben.