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Storia del Pontificato

 

 

 

 

 

 

Storia del Pontificato

Papa Martino  IV

 

Fonte: Wikipedia

Martino IV, nato Simon de Brion (Montpensier, ca. 1210 - Perugia, 28 marzo 1285), fu Papa dal 1281 alla sua morte. Simon de Brion era nato in Francia, nel Castello di Montpensier, nella provincia della Turenna (nei pressi di Tours), attorno al 1210. Spese un breve periodo come semplice prete a Rouen, quindì servì come canonico e tesoriere della chiesa di St. Martin a Tours. Nel 1260, divenne Cancelliere di Francia sotto Luigi IX.

Nel dicembre del 1262, venne nominato cardinale-prete (con il titolo della chiesa di Santa Cecilia) da papa Urbano IV.

Simon servì come legato per Urbano IV e per il suo successore Clemente IV, nei negoziati per l'assunzione della corona di Sicilia da parte di Carlo d'Angiò, al quale divenne profondamente legato dal punto di vista politico. Successivamente, papa Gregorio X lo inviò nuovamente come legato in Francia, per condannare gli abusi della Chiesa Cattolica in quella nazione; lì presiedette a diversi sinodi sulle riforme, il più importante dei quali è quello che si svolse a Bourges nel settembre 1276.

Sei mesi dopo la morte di Papa Niccolò III, avvenuta nel 1280, Carlo d'Angiò intervenne nel conclave di Viterbo, imprigionando due influenti cardinali italiani, sulla base del fatto che stavano interferendo con l'elezione del Papa. Senza la loro opposizione, Simon de Brion venne eletto all'unanimità (prendendo il nome di Martino IV) il 22 febbraio 1281.

Viterbo venne posta sotto interdetto per l'imprigionamento dei due cardinali, e Roma non era assolutamente incline ad accettare un odiato francese come Papa, perciò Martino venne incoronato ad Orvieto, il 23 marzo 1281. (Anche se fu solo il secondo papa a scegliere il nome Martino, è noto come Martino IV perché i Papi Marino I e Marino II sono storicamente elencati tra i Martini.)

Dipendente da Carlo d'Angiò praticamente per tutto, il nuovo Papa lo nominò rapidamente nella posizione di Senatore di Roma. Su insistenza di Carlo, Martino IV scomunicò l'Imperatore bizantino Michele VIII Paleologo, che si opponeva ai piani di Carlo di ripristinare l'Impero Latino d'Oriente. In questo modo ruppe la tenue unione che si era creata tra la chiesa greca e quella latina al Secondo concilio di Lione del 1274, rendendo impossibili ulteriori compromessi.

L'annus horribilis di Martino IV fu probabilmente il 1282:

- Nel 1282, il Papa Martino IV inviò un agguerrito esercito di francesi contro la città di Forlì, rimasta forse l'ultima roccaforte ghibellina in Italia. I Francesi, dopo aver a lungo assediato la città, furono infine pesantemente sconfitti, anche grazie all'abilità strategica di Guido da Montefeltro, allora a capo delle milizie forlivesi, e del suo consigliere, l'astronomo Guido Bonatti: l'episodio è ricordato da Dante Alighieri, che di Forlì dice: "la terra che fe' già la lunga prova e di Franceschi sanguinoso mucchio" (Inferno XXVI, 43-44).

- Sempre nel 1282, Carlo d'Angiò venne rovesciato in un violento massacro noto come vespri siciliani. I siciliani avevano eletto Pietro III d'Aragona come loro Re, ma Martino IV usò tutte le risorse materiali e spirituali a sua disposizione contro di lui, cercando di conservare la Sicilia alla Francia. Scomunicò Pietro III, dichiarò sciolto il suo Regno di Aragona, e ordinò una crociata contro di lui, ma tutto fu invano.

Papa Martino IV morì a Perugia il 28 marzo 1285.

Tra i sette cardinali nominati da Martino IV vi fu Benedetto Caetani, che in seguito ascenderà al trono papale come il famoso Papa Bonifacio VIII.