PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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Adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento

 

L’Ordine delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento prende la propria fisionomia e il proprio spirito caratteristico dall’Eucaristia.

 

Compito specifico delle monache adoratrici è adorare giorno e notte, ininterrottamente, Gesù Eucaristia. In unione con Lui, esse offrono la propria vita al Padre per le necessità della Chiesa e del mondo.

Alla totalità del dono di sé fatto da Gesù nell’Eucaristia (“avendo amati i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine“Gv13,1) le Adoratrici rispondono con la totalità del dono di loro stesse.  

 

Duplice è il loro apostolato: quello che, nel nascondimento e nell’intimità della clausura, si esercita con la preghiera e l’immolazione, e quello costituito dalla loro presenza adorante ai piedi dell’altare, una presenza che, mentre testimonia il primato di Dio e la presenza reale di Gesù nell’Ostia consacrata, offre anche ai fedeli laici la possibilità di sostare in adorazione.

 

A questo scopo la Madre Fondatrice, beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, ha voluto espressamente che i monasteri sorgessero nel cuore delle città.

Sono sorti monasteri in Italia, in Spagna, in Austria e in Africa.

 

A Roma, quando la città divenne la capitale del Regno d’Italia, la Comunità traslocò in una piccola, stretta abitazione, inadeguata alla vita delle Monache. Verso la fine del secolo il Vicariato di Roma assegnò alle Adoratrici un Monastero con l’annessa Chiesa dei SS. Gioacchino e Anna, vicino alla Basilica di S. Maria Maggiore. Qui la Comunità viveva la sua vita nascosta e silenziosa. La costruzione, di vecchia data, diventava sempre più fatiscente. 

 

Si richiedeva una ristrutturazione, ma le risorse economiche non erano sufficienti nemmeno per l’ordinario sostentamento della Comunità. E’ vero miracolo della Provvidenza il ritrovamento di un documento in cui risulta che il Monastero è proprietario di un terreno alle Tre Fontane, lasciato dalla Madre alle sue figlie per il loro sostentamento. Vicende varie portarono a costruire il nuovo Monastero in Via del Casaletto, 268, dove la Comunità vive dal 1968.

 

http://www.adoratriciperpetue.org/