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Storia del Pontificato

 

Storia del Pontificato

Papa Giovanni XV

 

Fonte: Wikipedia

Giovanni XV, nato Giovanni di Gallina Alba (morto nell'aprile del 996), fu Papa dal 985 alla sua morte.

Viene generalmente riconosciuto come successore dell'Antipapa Bonifacio VII, il Papa Giovanni che si disse avesse regnato per quattro mesi dopo Papa Giovanni XIV, e che viene oggi omesso dall'elenco dei Papi.

Giovanni XV era figlio di Leone, un presbitero romano. All'epoca in cui salì al soglio pontificio, Crescenzio era patrizio di Roma, ma, anche se la sua influenza a riguardo fu molto limitata, la presenza dell'imperatrice Teofano a Roma, dal 989 al 991, ridusse anche le ambizioni di Crescenzio.

Ad un sinodo romano tenutosi in Laterano il 31 gennaio 993, Papa Giovanni XV canonizzò solennemente il vescovo Ulrico di Augusta, un evento che il Papa annunciò ai vescovi francesi e tedeschi con una bolla datata 3 febbraio. Fu la prima volta nella storia che una canonizzazione solenne venne fatta da un Papa.

All'inizio di aprile del 996, il Papa, la cui venialità e nepotismo lo avevano reso impopolare tra la cittadinanza, morì di febbre, mentre l'imperatore Ottone III, era in viaggio in Italia per ottenere l'incoronazione dal Papa, e restò fino al 12 aprile a Pavia, dove celebrò la Pasqua. Ottone III elevò quindi il suo parente Bruno alla dignità papale col nome di Gregorio V. A suo credito, Giovanni fu patrono e protettore dei monaci riformatori di Cluny.

Origine della controversia sull'investitura

Durante il suo papato, sorse una seria disputa sull'investitura del Re di Francia e quindi sulla deposizione dell'arcivescovo di Reims, l'interferenza del Papa non portò inizialmente a un risultato definitivo. Questa disputa viene talvolta vista come l'origine dei conflitti tra i Papi e i nuovi Re di Francia che culminarono successivamente nella Controvesia dell'investitura, vale quindi la pena di relazionarla in alcuni dettagli. Ugo Capeto, al momento Re di Francia, nominò Arnolfo Arcivescovo di Reims nel 988, anche se Arnolfo era nipote del suo più acerrimo rivale, Carlo di Lorena. Carlo in seguito riuscì a catturare Reims e prese prigioniero l'arcivescovo. Ugo, comunque, considerò Arnolfo un voltagabbana e chiese la sua deposizione al Papa. L'evolversi degli eventi, fu più rapido del messaggio, quando Ugo Capeto catturò sia Carlo che l'Arcivescovo Arnolfo e convocò un sinodo a Reims nel giugno 991, che obbedientemente depose Arnolfo e scelse come suo successore l'Abate Gerberto (futuro Papa Silvestro II). Questi procedimenti vennero ripudiati da Roma, anche se un secondo sinodo ratificò i decreti emessi a Reims. Il Papa convocò i vescovi francesi a tenere un sinodo indipendente al di fuori del reame, ad Aquisgrana (Aachen), per riconsiderare il caso. Quando questi si rifiutarono, vennero convocati a Roma, ma questi protestarono che le condizioni instabili, lungo il percorso e a Roma, rendevano la cosa impossibile. Il Papa inviò quindi un legato con istruzioni per convocare un concilio di vescovi francesi e tedeschi a Mousson, dove solo i secondi si presentarono, i francesi vennero fermati lungo il tragitto da Ugo e Roberto. Attraverso gli sforzi del legato, la deposizione di Arnolfo venne infine dichiarata illegale. Dopo la morte di Ugo Capeto (23 ottobre 996), Arnolfo venne rilasciato dalla prigionia, e ben presto restaurato nelle sue funzioni. Gerberto invece venne inviato alla corte imperiale a Magdeburgo, e divenne il precettore dell'imperatore Ottone III.