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Storia del Pontificato

 

 

 

 

 

 

Storia del Pontificato

Papa Giovanni  XII 

 

Fonte: Wikipedia

Giovanni XII, nato Ottaviano dei Conti di Tuscolo (morto il 14 maggio 964), fu Papa dal 16 dicembre 955 al 6 novembre 963, quando fu deposto.

Peculiarità

Fu il secondo papa della storia ad assumere un nuovo nome al momento dell'elevazione al soglio pontificio, dopo papa Giovanni II.

La sua vita prima di diventare Papa

Nato ad Alda probabilmente nel 937, era figlio di Alberico II da Spoleto, l’uomo che nel 932 aveva preso il potere a Roma e che aveva destituito il papa della sua autorità temporale. Alberico, prima di morire, aveva fatto giurare la nobiltà ed il clero romani di far eleggere Ottaviano appena dopo la morte di Agapito II.
Nel 954 morì il padre e Ottaviano ad assunse la carica di Princeps (quindi detentore del potere temporale) e Senator (carica onorifica). Il momento del pontificato avvenne un anno dopo, quando Ottaviano aveva solo 18 anni. È probabile che egli “avesse studiato” fino a quel momento solo da principe e che non avesse nessuna formazione ecclesiastica. Peraltro, in vista della sua elezione a pontefice, si può pensare che avesse percorso le tappe di una rapida carriera, fino al titolo di diacono o sacerdote, che erano il minimo necessario.
Come aveva desiderato il padre, con Giovanni XII il potere temporale e quello spirituale tornarono ad essere riunificati in una sola persona.

Il potere spirituale

Come persona si dimostrò totalmente inadeguato alla carica. Non pensò minimamente di abbandonare la vita lussuosa che aveva fatto fino ad allora; seguitò a vivere fra sfrenati piaceri e il palazzo del Laterano divenne un vero e proprio bordello, per come egli amò circondarsi di belle donne e bei ragazzi, in una vita depravata, indegna della carica di pastore della cristianità.

Il potere temporale

Oltre a consumare il bilancio di San Pietro per mantenere i suoi protetti e le sue concubine, si lanciò in avventate campagne di conquista, facendo ben presto capire che suo padre era di ben altra stoffa.

  • Campagna per recuperare i beni del patrimonio di San Pietro. Contro i signori di Benevento e Capua. Risultato: un fallimento. Giovanni fu anche costretto ad una pace per lui svantaggiosa.

  • Campagna per la conquista dell’Esarcato di Ravenna. Obiettivo: la ricostituzione dello Stato della Chiesa. Possibili alleati: il re di Germania (all’epoca Ottone). Nemici: il Re d’Italia (all’epoca Berengario II) e, probabilmente, anche la nobiltà romana, di natura ostile a qualsiasi intervento degli stranieri nella penisola.

Come prima mossa, nel 960 Giovanni offrì la corona imperiale ad Ottone, il quale accettò subito e promise di ergersi a difesa della Chiesa in nome degli antichi patti tra gli imperatori carolingi e i pontefici. L’incoronazione avvenne il 2 febbraio 962 in San Pietro. Dopo 38 anni l’Impero era restaurato.
All’incoronazione fece seguito un patto, il celebre Privilegium Ottonianum, con il quale Ottone imperatore prometteva di restituire al pontefice quei territori che Pipino III e Carlomagno gli avevano donati e i Re d’Italia sottratto; Giovanni XII, da parte sua, prestava giuramento di alleanza all’imperatore, promettendogli di chiedere il suo gradimento ogni volta Chiesa eleggesse un nuovo papa. La nobiltà ed il popolo romano dovettero prestare giuramento di fedeltà a Ottone.
Ma Giovanni XII non seppe tenere fede al proprio impegno, infatti decise di rivolgersi anche a Berengario. I fedelissimi di Ottone, che lo tenevano sotto controllo, informarono l’imperatore dello scambio di lettere tra i due. Ottone attese che passasse l’inverno e nell’estate del 963 decise di scendere in Italia per attaccare Berengario, che sconfisse e rese prigioniero. Poi decise di regolare i conti con il papa, e nell’autunno si mosse direttamente verso Roma.
Di fronte alle armate dell’imperatore, le forze romane si squagliarono e a Giovanni non rimase altro che scappare nelle campagne. Si rifugiò nel castello di Tivoli e da qui, non sentendosi ancora al sicuro, riparò in Corsica. Era il 2 novembre 963; Ottone prendeva possesso dell’Urbe.
Come prima cosa l’imperatore convocò un concilio in San Pietro (il 6 novembre). Giovanni XII fu condannato per alto tradimento e deposto dal pontificato per la sua condotta, ritenuta indegna di un pontefice. Quindi proclamò che in futuro nessun papa poteva essere eletto senza il suo beneplacito. Il Privilegio firmato l’anno prima prevedeva invece che l’assenso dell’imperatore giungesse ad elezione già avvenuta.

Documenti ufficiali

Privilegium Ottonianum (962).

La sua vita dopo il pontificato

Dal rifugio in Corsica, Giovanni preparò il suo ritorno a Roma. Appena Ottone partì per Spoleto (gennaio 964) fu richiamato nella capitale dalla sua fazione. Subito convocò un concilio in febbraio per far dichiarare nullo il processo che lo aveva condannato e per far deporre il nuovo papa. Si vendicò dei suoi avversari facendo tagliare loro il naso e la lingua.
Una sera, mentre era a letto con una donna adultera, non seppe prevedere il rientro del marito che lo sorprese e lo uccise. Era il 14 maggio 964.

Dissero di lui

Ottone di Sassonia, venuto a Roma per l’incoronazione, quando seppe della condotta immorale di Giovanni XII commentò: “Il papa è ancora un ragazzo e si modererà solo con l’esempio di uomini nobili”.

È sepolto a San Giovanni in Laterano.