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Storia del Pontificato

 

 

Storia del Pontificato

Papa Eugenio IV

 

Fonte: Wikipedia

Eugenio IV, nato Gabriele Condulmer (Venezia, 1383 - Firenze, 23 febbraio 1447), fu Papa dal 1431 alla sua morte.

Nacque a Venezia da una ricca famiglia di mercanti, sua madre apparteneva alla famiglia Correr. Condulmero entrò nell'Ordine Celestino e acquisì importanza durante il pontificato dello zio, Papa Gregorio XII, dal quale era stato nominato vescovo di Siena. Qui la classe politica obbiettò la scelta di un 24enne forestiero, e data la situazione, Gabriele lasciò l'incarico e divenne tesoriere pontificio dello zio, protonotaio, cardinale-sacerdote di San Marco e San Clemente, e successivamente cardinale-sacerdote di Santa Maria in Trastevere.

Egli si rese utile anche durante il pontificato di Papa Martino V e venne prontamente eletto a succedergli. Venne incoronato in San Pietro l'11 marzo 1431, col nome di Eugenio IV. Per un accordo scritto stipulato prima della sua elezione, accettò di distribuire ai cardinali la metà di tutte le entrate della Chiesa, e promise di consultarsi con loro su tutte le questioni di importanza spirituale o temporale. All'atto della sua elevazione a pontefice, Eugenio prese misure violente contro diversi esponenti della famiglia Colonna, cui apparteneva il suo predecessore Martino V, il quale aveva concesso terre e castelli al suo numeroso clan. Questo coinvolse Eugenio in una grave contesa con il potente casato dei Colonna, che ufficialmente appoggiava i diritti locali di Roma contro gli interessi del Papato. Venne ben presto organizzata una tregua.

 

Fonte: Italica Rai

Il suo nome  era Gabriele Condulmer ed era nato a Venezia nel 1383. Nipote di Gregorio XII, fu successore di Papa Martino V in tempi difficilissimi. Fu Papa dal 3 marzo 1431 al 23 febbraio 1447. L’Occidente era devastato da guerre atroci: la Boemia era in fiamme a causa delle incursioni degli Hussiti, l’Oriente era minacciato dai Turchi e l’Italia era terra di conquista. Per quanto riguarda la Chiesa, il collegio cardinalizio era diviso e le casse pontificie erano vuote. Eugenio IV si trovò dunque sulle spalle una situazione difficile, resa più grave dalle pressioni dell’imperatore, di principi e di prelati per tenere il Concilio e riformare la Chiesa. Le speranze erano affidate al Concilio di Basilea, già fissato da Martino e convocato proprio da Eugenio IV: Il Concilio, aperto nel luglio del 1431, fu presieduto dal cardinale Giuliano Cesarini. 

Gli scopi del Concilio erano la riforma della Chiesa, la cessazione della guerra hussita, l’unione tra i Greci e i Latini, ò'unione di tutte le forze cristiane contro il pericolo turco. Il papa aveva certamente diritto di sciogliere o di trasferire il Concilio. Ma scioglierlo e trasferirlo fu un atto precipitato, anzi una sfida alla pubblica opinione del tempo che vedeva ormai nel Concilio l’unica soluzione.

Protettore di umanisti e di artisti, Eugenio IV lavorò con perseveranza tenace e cercò di promuovere il cristianesimo in Oriente. Prima di morire, riuscì ad ottenere la riconciliazione con la Germania. Una riconciliazione, però, ottenuta a gravi condizioni. Morì nel 1447 e fu sepolto nella chiesa di San Salvatore in Lauro.