PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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Storia del Pontificato

 

 

Storia del Pontificato

Papa Eugenio I

Fonte: Wikipedia

Eugenio I, fu Papa dal 655 al 657. Nativo di Roma, venne eletto papa nel 655, a seguito dell'esilio di Martino I da parte dell'Imperatore Costante II. Eugenio mostrò una maggior deferenza nei confronti dei desideri dell'Imperatore, rispetto al suo predecessore, e non prese posizioni pubbliche contro i Patriarchi di Costantinopoli. Eugenio morì nel 657, e venne canonizzato. Viene celebrato il 2 giugno, anche se secondo Anastasio, morì il 1 giugno.

 

Fonte: Santi e Beati

L'esarca Teodoro Calliopa e il cubiculario Peliuro, in ottemperanza agli ordini ricevuti dall'imperatore Costante I, la notte del 19 giugno 653 costrinsero con la violenza il papa Martino I a lasciare Roma e a seguirli a Costantinopoli, dove giunsero, dopo un viaggio disagevole, il 17 settembre dell'anno successivo. Martino fu sottoposto ad una larva di processo, privato del pallio ed esiliato nel Chersoneso dove morì il 16 settembre 655.

Il clero romano, che lo aveva fedelmente sostenuto al concilio convocato nella basilica costantiniana il 5 ottobre 649, nel quale si condannarono l'Ectesi di Eraclio e il Tipo di Costante, non esitò, prima ancora di conoscere l'esito del processo, a dargli un successore nella persona del romano Eugenio I, che fu consacrato il 10 agosto 654.

La scelta non fu, peraltro, cattiva, poiché Eugenio, figlio del romano Ruffiniano, era persona retta e in tutto meritevole dell'alto ufficio. Ciò apparve dall'atteggiamento assunto verso Pirro, patriarca bizantino, e il suo successore Pietro, che nel 656 aveva mandato al papa, secondo l'uso, una lettera con l'annuncio della sua nomina e una professione di fede ambigua sulla questione che agitava gli animi, quella delle due volontà ed operazioni in Cristo.

Letta nella chiesa di S. Maria ad praesepe, venne respinta dal papa, dal clero e dal popolo. Il gesto irritò la corte di Costantinopoli e certamente Eugenio avrebbe avuto la sorte del suo predecessore se la morte, avvenuta il 2 giugno 657, non lo avesse impedito. Fu sepolto in S. Pietro. Ignorato dal Martirologio Geronimiano, da Usuardo e dagli antichi martirologi, fu iscritto dal Baronio nel Martirologio Romano ed è ricordato il giorno della morte.