PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

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Storia del Pontificato

 

 

Storia del Pontificato

Papa Clemente VI

 

Fonte: Wikipedia

Clemente VI, nato Pierre Roger (Rosiers-d'Égletons, 1291 - Villeneuve-lès-Avignon, 6 dicembre 1352), fu Papa dal 1342 alla sua morte. Quarto dei Papi di Avignone, venne eletto nel maggio 1342.

Figlio di un cavaliere, monaco benedettino, studiò a Parigi. Maestro di teologia e forte di una grande cultura classica e sacra, diventò presto noto come predicatore.

Divenne abate di Fécamp nel 1326, Vescovo di Arras nel 1328, arcivescovo di Sens nel 1329, e di Rouen nel 1330. Fu consigliere e a più riprese ambasciatore di Filippo VI di Francia in Inghilterra e ad Avignone. Nel 1329, fu portavoce del clero all'assemblea di Vincennes sulle giurisdizioni ecclesiastiche. Nel 1333, venne incaricato da Papa Giovanni XXII di predicare per la Crociata. Nominato cardinale nel 1338, venne eletto papa il 7 maggio 1342.

Come i suoi immediati predecessori, fu devoto alla Francia, e fece mostra di questa sua simpatia rifiutando un invito solenne a far ritorno a Roma, ed acquistando la sovranità su Avignone dalla regina Giovanna I di Napoli per 80.000 corone. La somma non venne mai pagata, ma Clemente potrebbe aver ritenuto di aver corrisposto l'equivalente assolvendola dall'omicidio del marito Andrea d'Ungheria.

Gli altri principali eventi del suo pontificato furono le dispute con Edoardo III d'Inghilterra a causa dell'intromissione di quest'ultimo nella giurisdizione ecclesiastica, la scomunica dell'imperatore Luigi di Baviera, i negoziati per la riunificazione con la Chiesa d'Oriente, e l'inizio della rivolta di Cola di Rienzo a Roma.

La sua famiglia svolse nella Chiesa un ruolo che i suoi contemporanei giudicarono eccessivo: quattro dei suoi nipoti divennero cardinali (uno di questi diverrà Papa Gregorio XI e un altro arcivescovo). Un altro nipote era Maresciallo della Chiesa.

Comunque Clemente VI, durante la peste nera del 1348 diede esempio di coraggio e di lucidità: rimase ad Avignone in piena epidemia, condannò il fanatismo dei flagellanti, e protesse efficacemente gli Ebrei.

Clemente morì il 6 dicembre 1352, lasciando di se la reputazione di "un distinto gentiluomo, un principe munifico fino alla profusione, un patrono delle arti e dello studio, ma non un santo" (Gregorovius).