PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

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Storia del Pontificato

 

 

Storia del Pontificato

Papa Callisto I

Fonte: Wikipedia

Poco si sa di Callisto I, Papa all'incirca dal 217 al 222, durante il regno degli Imperatori Eliogabalo e Alessandro Severo. Il suo contemporaneo Sant'Ippolito ci dice che quando Callisto, un giovane schiavo cristiano, venne messo a capo di una banca dal suo padrone cristiano Carpoforo, egli perse i soldi depositati da altri cristiani. Scappò da Roma ma venne preso a bordo di una nave al largo di Portus. Per sfuggire alla cattura, saltò in mare, venne salvato e riportato da Carpoforo. Callisto venne rilasciato su richiesta dei creditori, che speravano di riuscire a recuperare parte dei soldi, ma venne nuovamente arrestato per aver lottato in una sinagoga, quando cercò di prendere a prestito dei soldi da alcuni ebrei. Denunciato come cristiano, Callisto venne condannato a lavorare nelle miniere della Sardegna. 

Alla fine venne rilasciato con altri cristiani su richiesta di Marcia, amante dell'Imperatore Commodo. La sua salute era così indebolita che i suoi compagni cristiani lo mandarono ad Anzio per ristabilirsi e gli venne data una sovvenzione da Papa Vittore I. Callisto stabilì la pratica dell'assoluzione di tutti i peccati di cui ci si pente. Ippolito venne urtato in particolar modo dalla decisione di ammettere alla comunione quelli che si erano pentiti per assassinio, adulterio o fornicazione.

Un luogo sul quale aveva costruito un oratorio venne reclamato dai gestori di una taverna, ma l'Imperatore decise che l'adorazione di qualsiasi Dio era meglio di una taverna. Questo luogo si dice che sia all'origine di Santa Maria in Trastevere. In effetti la chiesa di San Callisto vi è molto vicina, e contiene un pozzo nel quale la leggenda vuole che il suo corpo venne gettato, e questa è probabilmente la chiesa che fece costruire, piuttosto che la famosa basilica.

È possiblie che Callisto sia stato martirizzato attorno al 222, forse durante una sollevazione popolare, ma la leggenda secondo la quale venne gettato nel pozzo non ha fondamento. Venne seppellito nel cimitero di Calepodio sulla Via Aurelia. Le sue reliquie vennero traslate nel IX secolo a Santa Maria in Trastevere.

Viene onorato come martire a Todi, il 14 agosto. San Callisto viene dipinto nell'arte con addosso una veste rossa e una tiara (simbolo del Papa); o mentre viene gettato in un pozzo con una pietra miliare al collo; spesso vicino a lui c'è una fontana.

 

 

Fonte: Santi e beati

A Roma sono famose le Catacombe di San Callisto, lungo la via Appia. Tra i molti cimiteri sotterranei dell'Urbe, quelle di San Callisto sono le Catacombe più note e più frequentate, celebri soprattutto per la cosiddetta " Cripta dei Papi ". Ma tra i moltissimi Martiri e i Pontefici deposti ivi questo sepolcreto, inutilmente si cercherebbe il corpo del Santo dal quale le Catacombe lungo la via Appia hanno preso il nome, e che è segnato oggi sul Calendario universale della Chiesa, onorato come " Martire ". La sorte di questo Santo, Pontefice agli inizi del III secolo, è stata veramente strana. Egli ebbe, ai suoi tempi, molti avversari tra i cristiani dissidenti di Roma, e proprio da uno scritto del capo di questi cristiani separati, cioè di un Antipapa, abbiamo quasi tutte le notizie sul conto di San Callisto. Sono, naturalmente, notizie che tendono a farlo apparire riprovevole e quasi odioso.

San Callisto viene detto, per esempio, " uomo industrioso per il male e pieno di risorse per l'errore ". Vi si legge che, prima di diventare Papa, era stato schiavo, frodatore di un padrone troppo ingenuo, finanziere improvvisato e bancarottiere più o meno fraudolento. Fuggito in Portogallo, venne arrestato e ricondotto a Roma, dove subì una condanna ai lavori forzati, nelle miniere della Sardegna. Tornato a Roma in occasione di un'amnistia, venne inviato ad Anzio perché - sempre secondo il racconto tendenzioso del suo avversario - il Papa non volle averlo d'intorno. Ma la lunga permanenza ad Anzio dovette riscattare l'antico schiavo dai suoi difetti, se mai ne ebbe, perché un altro Papa, Zeffirino, lo richiamò a Roma, affidando alla sua intraprendenza la cura dei cimiteri della Chiesa. Fu allora che Callisto iniziò lo scavo dei grande sepolcreto lungo la via Appia che doveva portare il suo nome. Alla morte di Zeffirino, Callisto passò dalla cura dei morti a quella dei vivi, essendo eletto Papa egli stesso. E fu proprio allora, come Papa, che il reduce dalle miniere della Sardegna e dall'" esilio " di Anzio, si attirò le recriminazioni di certi cristiani troppo ligi alla tradizione, troppo rigidi nella morale, troppo retrivi alle novità.

Fu accusato di eresia, nella formulazione del mistero della Trinità, che invece Callisto sosteneva secondo la tradizione ortodossa, confermata poi dai concili. Venne incolpato, inoltre, di scarso zelo mentre, in tempi di rilassatezza, istituì il digiuno delle Quattro Tempora. Gli fu rimproverato soprattutto il " lassismo ", cioè la scarsa severità disciplinare. Accoglieva infatti nella Chiesa i peccatori pentiti e . cristiani che debolmente avevano difeso la loro fede in tempo di pericolo. Ma qualsiasi ombra gravasse sulla vita di San Callisto, venne riscattata alla sua morte, che fu morte di Martire, nel 222. Gettato in un pozzo di Trastevere, forse in una sommossa popolare, il suo corpo venne deposto di là dal fiume, lungo la via Aurelia, lontano dalle Catacombe da lui aperte lungo la via Appia, che di San Callisto conservano il nome ma non le reliquie.