PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

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Storia del Pontificato

 

 

Storia del Pontificato

Papa Benedetto VII

 

Fonte: Wikipedia

Benedetto VII (morto a Roma il 10 luglio 983) fu Papa dal 974 alla sua morte.

Apparteneva alla nobile famiglia dei Conti di Tusculo, e governò Roma tranquillamente per quasi nove anni, evento in qualche modo raro per quei tempi.

Era imparentato con il principe Alberico II e connesso alla famiglia dei Crescenzi. Venne eletto Papa come candidato di compromesso, per sostituire l'Antipapa Bonifacio VII. Quest'ultimo era stato scomunicato e tentò senza successo di riprendersi il papato.

Benedetto promosse il monachesimo e, assieme all'imperatore Ottone II, la riforma ecclesiastica. L'imperatore passò gran parte del tempo in Italia.

Nel marzo 981 un sinodo da lui convocato in San Pietro, proibì la simonia. Tenne un altro sinodo nel settembre dello stesso anno in Laterano.

 

Fonte: Cronologia

Roma fu per lungo tempo luogo di empiti religiosi, imperiali e tutti e due messi assieme. Benedetto VII, vescovo di Sutri, salì il soglio pontificale nell'ottobre del 974, dopo un'ulteriore "vacatio" nella cattedra di San Pietro e solamente dopo la parentesi dell'antipapa Bonifacio VII.

Infatti, le attenzioni imperiali si rivolsero dapprima verso Maiolo di Cluny, ma il sant'uomo declinò in maniera molto umile ogni invito, nel frattempo le solite fronde romane tentarono di eleggere Bonifacio VII (considerato un antipapa per il fatto che non ebbe mai il benestare imperiale) di conseguenza Ottone II pur di mantenere la propria influenza si risolse a far riconoscere pontefice appunto, Benedetto VII.

Questo pontefice in odore di santità, molto probabilmente ebbe radici negli ordini minori, la sua opera completamente religiosa fu totalmente rivolta all'apostolato soprattutto presso i popoli slavi. Concesse privilegi ai vescovi di Magonza e Treviri e non ultimo egli fondò la diocesi di Praga con influenza sulle regioni di Boemia e Moravia.

Altro fatto eclatante di questo pontefice fu il primo pronunciamento contro la "simonia" , di conseguenza contro la vendita di immagini sacre o lasciti a favore di presuli, preti o cardinali in nome della salvaguardia della propria anima, con il conseguente guadagno della vita eterna in "paradiso" ( concilio di Benevento del 981).

La quasi serenità raggiunta tra potere temporale e religioso fece propendere Ottone II verso la contrapposizione alla conquista saracena nel meridione d'Italia, piuttosto che l'occupazione di Roma e così fu ma, la cocente sconfitta di "punta Stilo" fece riconsiderare la propria vita e quella del dominio italico.
Ottone II ritiratosi prima nei pressi di Roma e poi fino a Verona chiese al pontefice l'incoronazione del proprio primogenito Ottone III a re di Germania ed Italia, cosa che avenne nel giugno del 983 nella stessa città di Verona.

Dopodichè riorganizzate le forze militari l' imperatore ripartì verso il meridione d' Italia ma ancora una volta fu costretto a fermarsi a Roma perchè il 10 luglio 983, Benedetto VII rese la propria anima a Dio e le sue spoglie deposte in Santa Croce di Gerusalemme in Roma.