PARROCCHIA SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET

Adorazione eucaristica perpetua

"Il Padre cerca adoratori che lo adorino in Spirito e Verità" (Gv 4,24)

Home

Come raggiungerci Contatti Mail: venite.adoriamo@gmail.com
Venite adoriamo
La Parrocchia
L'adorazione
A tu per Tu
Le nostre preghiere
Testimonianze
Tabella adoratori
Regole e norme
Diventare adoratore
Archivio eventi

Adoriamo il Signore

Miracoli eucaristici
Preghiere di adorazione
Scritti sull'adorazione
Salmi di adorazione
Meditazioni
Luoghi di spiritualità
Canti
Adorazione on line

 

Storia del Pontificato

 

 

 

Storia del Pontificato

Papa Adriano  II

Fonte: Wikipedia

Adriano II (morto a Roma il 14 dicembre 872) fu Papa dall'867 alla sua morte. Membro di una nobile famiglia romana, venne eletto in età avanzata. Adriano mantenne, ma con minor vigore, l'atteggiamento del suo predecessore, Niccolò I. Lotario, Re di Lorena, morì nell'869, lasciando Adriano II a mediare tra i Re Franchi con l'idea di assicurare all'Imperatore, Lodovico II, l'eredità del regno di Lorena.

Fotio, il Patriarca di Costantinopoli, poco dopo il concilio nel quale aveva invano pronunciato la sentenza di deposizione contro Papa Niccolò I, venne scacciato dal patriarcato dal nuovo imperatore di Bisanzio, Basilio il Macedone, che gli preferì il rivale Ignazio. Il Quarto concilio di Costantinopoli (chiamato dai latini Ottavo concilio ecumenico) venne convocato per decidere su questa questione. In questa occasione Adriano venne rappresentato da dei legati, che presiedettero alla condanna di Fotio come eretico, ma non riuscirono a giungere ad un accordo con Ignazio sulla questione della giurisdizione sulla chiesa bulgara.

Come il suo predecessore Niccolò I, Adriano II fu costretto a sottomettersi per le questioni temporali, all'interferenza dell'Imperatore, Lodovico II, che lo pose sotto la sorveglianza di Arsenio, Vescovo di Orta, suo consigliere personale, e del figlio di Arsenio, Anastasio il Bibliotecario.

Adriano era stato sposato in gioventù, e la moglie e la figlia erano ancora in vita al momento della sua elezione. Esse vennero fatte assassinare dal fratello di Anastasio, Eleuterio. Adriano morì nell'872 dopo un pontificato di 5 anni.

 

Fonte: Cronologia

Romano di nascita, già candidato nel precedente conclave, Adriano II fu eletto pontefice il 14 dicembre 867 quando era arcidiacono e cardinale in San Marco ed ormai in età avanzata. La sua elezione avvenne all'unanimità nonostante i molteplici contrasti che dividevano il clero, in particolar modo tra i sostenitori delle tesi filo-imperiali e gli autonomisti seguaci della linea politica percorsa da San Niccolò I Magno, forse proprio perchè uomo mite, indulgente e caritatevole, infatti una delle prime cose che fece, fu quello di un'amnistia generale nei confronti degli scomunicati, tra di essi due nomi allora molto conosciuti per le loro costumanze: Zaccaria già vescovo di Anagni e Teutgardo di Trevbiri .

Così come riabilitò Arsenio vescovo di Orte, da lui stesso relegato a dimora coatta il 12 ottobre 868 per essere stato in combutta con il nipote Eleuterio il quale, fallito il tentativo di prendere in sposa la figlia del pontefice, già promessa ad un altro nobile romano, la fece rapire assieme alla madre, per portarle nel proprio palazzo con l'intendo di sedurla ma sentitosi ancora rifiutato uccise entrambe.
Sul piano politico fu praticamente trascurato da tutti gli imperiali non intervennero mai nè in sua difesa nè in difesa di Roma non solo nel rapimento e nella morte della figlia e della moglie ma nemmeno quando Lamberto duca di Spoleto saccheggiò la città confiscando quasi tutto.

I rapporti con la casa imperiale si complicarono ulteriormente con la morte di Lotario II, avvenuta a Piacenza l' 8 agosto 869. Lotario II non avendo figli avrebbe dovuto lasciare l'impero al fratello Ludovico II ma, la lotaringia fu presa dallo zio Carlo il Calvo che si fece incoronare re a Metz da Incmaro, vescovo di Reims il 9 settembre 869 mentre le terre orientali dal Reno fino ad Utrecht passarono all'altro zio Ludovico il Germanico.
A Ludovico II rimase la penisola italica e qualche altra concessione da parte di Carlo il Calvo.

Non meglio andarono i rapporti con la Chiesa e l'impero d'oriente di Basilio I, nonostante le decisioni adottate alla fine dell' ottavo concilio ecumenico ( già convocato a Costantinopoli da San Nicolò I) che si svolse dal 15 ottobre 869 al 28 febbraio 871 e dal quale scaturì la condanna delle dottrine di Fozio, patriarca di Bisanzio , la sua scomunica e quella di tutti i vescovi da lui consacrati ed il ripristino delle funzioni all'urpato Ignazio. Infatti non appena terminato il concilio la questione fu riaperta dai delegati bulgari i quali chiesero ed ottennero, con il consenso di Basilio I , l' autonomia della Chiesa di Bulgaria di poter scegliere se appartenere alla Chiesa Orientale di Costantinopoli o a Roma; la conferenza dei patriarche orientali stabilì l'appartenenza alla chiesa di Bisanzio, cosi' Ignazio consacrò un arcivescovo per la provincia bulgara che si recò inquelle terre seguito da un notevole numero di preti greci scacciando i missionari latini.

I legati pontifici riuscirono a scappare a malapena e a salvare le obbedienze sottoscritte dai greci, prova del tradimento di Bisanzio. Adriano II riuscì solo a minacciare la scomunica di Ignazio perchè il 14 dicembre 872 fu sepolto in San Pietro.