Seconda parte: Il moto della creatura razionale verso Dio I-II e II-II

Gli atti umani in generale (I-II, 6-114)


I - Primo, le azioni umane in se stesse (I-II, 6-48)

A - atti che sono propri dell'uomo (I-II, 6-21) 1) loro condizione essenziale: volontarietà (I-II, 6-17) a) volontarietà e involontarietà in genere (I-II, 6-7) (1) loro natura ed elemento costitutivo I-II, 6
(2) incidenza in esse delle circostanze I-II, 7
b) atti compiuti dalla volontà stessa (I-II, 8-16) (1) atti aventi per oggetto il fine (I-II, 8-12): volizione (I-II, 8-10) a) suo oggetto I-II, 8
b) cause moventi I-II, 9
c) mozione I-II, 10
fruizione I-II, 11
intenzione I-II, 12
(2) atti volontari aventi per oggetto i mezzi ordinati al fine (I-II, 3-16): scelta ossia elezione deliberata I-II, 13
consiglio o deliberazione I-II, 14
consenso I-II 15
uso I-II, 16
c) atti volontari comandati dalla volontà I-II, 17
2) distinzione degli atti umani in buoni e cattivi (I-II, 18-21) a) in che modo le azioni umane sono buone o cattive (I-II, 18-20) (1) bontà e malizia degli atti umani in generale I-II, 18
(2) bontà e malizia degli atti interni I-II, 19
(3) bontà e malizia degli atti esterni I-II, 20
b) aspetti conseguenti di questa bontà o malizia (merito e demerito, peccato, colpa) I-II, 21

B - atti che sono comuni all'uomo e agli altri animali, e che sono denominati passioni (I-II, 22-48) (Vedi schema le passioni)

II - Secondo, i principi delle azioni umane (I-II, 49-114)

A - i principi intrinseci di codesti atti che sono le potenze (già esaminate in I, 77-83, vedi schema l'uomo) e gli abiti (I-II, 49-54). Circa questi ultimi prenderemo in esame: 1) gli abiti in generale (I-II, 49-54).
In questa considerazione generica vanno esaminate quattro cose: a) la natura degli abiti I-II, 49
b) la loro sede I-II, 50
c) le loro cause (I-II, 51-53) (1) nel loro costituirsi I-II, 51
(2) nel loro sviluppo I-II, 52
(3) loro distruzione I-II, 53
d) la distinzione degli abiti I-II, 54
2) gli abiti in particolare, che sono principalmente le virtù e i vizi (I-II, 55-89).
E poiché gli abiti si distinguono in buoni e cattivi, tratteremo: a) degli abiti buoni che sono le virtù e abiti affini (I-II, 55-70) (1) delle virtù (I-II, 55-67) (Vedi lo schema le virtù)
(2) dei doni dello Spirito Santo I-II, 68
(3) delle beatitudini I-II, 69
(4) dei frutti dello Spirito Santo I-II, 70
b) degli abiti cattivi che sono i vizi e i peccati (I-II, 71-89)
(Vedi lo schema i vizi e i peccati)

B - i principi estrinseci delle azioni umane (I-II, 90-114).
Essi sostanzialmente sono due: Dio che ci istruisce con la legge e che ci aiuta con la grazia; e il demonio il quale ci turba con la tentazione (vedi I, 104).
Tratteremo quindi di due cose: 1) della legge (I-II, 90-108) (vedi lo schema la legge)
2) della grazia (I-II, 109-114)
E a proposito di quest'ultima esamineremo tre cose: a) la grazia di Dio (1) la sua necessitàI-II, 109
(2) la sua essenza I-II, 110
(3) le sue divisioni I_II, 111
b) la causa della grazia I-II, 112
c) gli effetti della grazia (I-II, 113-114) (1) la giustificazione del peccatore, effetto della grazia operante I-II, 113
(2) il merito, che è effetto della grazia cooperante I-II, 114